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Tendenze scientifiche: C’è qualcuno lì fuori? Una missione della NASA spera di trovare risposte sulla più grande luna di Saturno

La NASA intende inviare un robot volante sulla superficie di Titano alla ricerca di vita aliena.

Spazio

La NASA ha annunciato la sua prossima missione di alto profilo, che prevede l’invio di un drone chiamato Dragonfly su Titano, un satellite di Saturno e la seconda luna più grande nel nostro sistema solare. Questa è la prima volta in cui la NASA farà volare un veicolo multi-rotore per scopi scientifici su un altro pianeta, secondo il comunicato del 27 giugno emesso dalla NASA. Perché Titano, con così tanti pianeti e lune nel nostro sistema solare? Questa luna è nota per la sua somiglianza alle caratteristiche iniziali della Terra e ha un potenziale di ricerca nell’esplorazione delle origini della vita. Dal punto di vista geografico è variegata come la Terra, e possiede un’atmosfera basata sull’azoto proprio come il nostro pianeta. Titano ha nuvole e piogge di metano. Invece dell’acqua liquida, ha metano liquido. Ed è proprio questa atmosfera ricca di metano che gli scienziati ritengono possieda tutti gli ingredienti necessari alla vita. Ritengono inoltre che Titano subisca condizioni meteorologiche quasi come quelle della Terra. Dragonfly, un drone con 8 rotori ad alimentazione nucleare, intraprenderà una missione di 8 anni nel 2026 e arriverà alla sua destinazione nel 2034. È equipaggiato con strumenti per identificare grandi molecole organiche. Questi strumenti valuteranno l’abitabilità di Titano e cercheranno segni chimici di forme di vita passate o presenti. Cercare le origini, segni di vita «Con la missione Dragonfly, ancora una volta la NASA farà quello che nessun altro è in grado di fare», ha detto l’amministratore della NASA Jim Bridenstine in un comunicato stampa dell’Agenzia spaziale americana. «L’esplorazione di questo mondo-oceano misterioso potrebbe rivoluzionare ciò che sappiamo riguardo alla vita nell’universo. Questa missione all’avanguardia sarebbe stata impensabile solo pochi anni fa, ma adesso siamo pronti per l’incredibile volo di Dragonfly». «Titano è diverso da qualsiasi altro posto nel sistema solare, e Dragonfly non assomiglia a nessuna altra missione», ha detto Thomas Zurbuchen, amministratore associato della NASA per la direzione della missione scientifica nel quartier generale dell’agenzia a Washington. «È straordinario pensare a questo aerogiro che vola per chilometri e chilometri attraverso le dune di sabbia organica della più grande luna di Saturno, esplorando i processi che modellano questo eccezionale ambiente. Dragonfly visiterà un mondo che contiene un’ampia varietà di composti organici, che sono i mattoni della vita e che ci potrebbero insegnare qualcosa sull’origine della vita stessa». «Volare su Titano è in realtà più facile che volare sulla Terra», la ricercatrice principale e leader della missione Elizabeth Turtle, che lavora al laboratorio di fisica applicata alla Johns Hopkins University, ha detto alla «BBC». «L’atmosfera sulla superficie è quattro volte più densa rispetto a quella sulla superficie terrestre e la gravità è circa un settimo di quella qui sulla Terra». Ha aggiunto: «Si tratta del modo migliore di viaggiare e del modo migliore di coprire grandi distanze, in modo da permetterci di effettuare misurazioni in una varietà di differenti ambienti geologici». Titano dimostrerà di essere il laboratorio cosmico ideale per comprendere cosa potrebbe aver fatto nascere la vita sulla Terra? Dragonfly scoprirà che il vento, i fiumi, i mari e i laghi di Titano oggi ospitano forme di vita? Certamente il tempo sarà il miglior giudice per questa ambiziosa e rivoluzionaria missione con un elicottero drone.

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Stati Uniti