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ELADIS auspica lo sviluppo di applicazioni comuni nel settore fondiario

È possibile, e nel contempo auspicabile, sviluppare un'applicazione comune nel settore fondiario e immobiliare, ma è comunque necessario esaminare il ruolo svolto dal settore privato e le implicazioni giuridiche e finanziarie legate alla concessione di dati inerenti il settore...

È possibile, e nel contempo auspicabile, sviluppare un'applicazione comune nel settore fondiario e immobiliare, ma è comunque necessario esaminare il ruolo svolto dal settore privato e le implicazioni giuridiche e finanziarie legate alla concessione di dati inerenti il settore pubblico. Queste le conclusioni dei tre workshop tenutisi in Francia, in Italia e in Gran Bretagna relativamente al pacchetto di lavoro 4 del progetto ELADIS (European Local Administrative Data Integration Study - Studio europeo sull'integrazione dei dati amministrativi locali). Secondo la relazione ELADIS, i workshop sono stati un vero e proprio successo, registrando la partecipazione attiva da parte di molti settori industriali. Di conseguenza, è stato deciso di organizzare altri workshop, da sommare ai precedenti, in Irlanda e in Grecia. Prima del pacchetto di lavoro 4, il progetto ELADIS aveva già rilevato che, ai fini di un'amministrazione integrata di un'autorità locale, si rendono necessari alcuni dati basilari, quali i registri dei luoghi, delle persone e delle imprese. I partner di ELADIS hanno convenuto che il campo di applicazione per il registro dei luoghi doveva essere il settore fondiario e immobiliare. Sono stati prescelti tre settori di applicazione per riflettere i vari livelli di aggregazione geografica: trasferimento di proprietà, piani di sviluppo locale e di sviluppo strategico. Per il pacchetto di lavoro 4 sono stati fissati gli obiettivi seguenti: - confermare i settori di applicazione individuati; - svolgere un'analisi comparata dell'attuale situazione concernente l'accessibilità dei dati di base nei paesi oggetto di studio: -- modalità di accesso per gli utenti pubblici e privati alle norme e alla tecnologia; -- disponibilità dei dati: - - - quantità di dati digitali disponibili; - - - livello di accesso elettronico; - analisi delle richieste comuni dell'utente per il servizio organizzativo e per le tematiche tecniche; - definizione di una serie di applicazioni realizzabili, adatte alla configurazione e all'applicazione di dati di base interoperabili e/o interscambiabili. Un'analisi comparata ha rilevato l'esigenza di considerare l'estensione del campo di applicazione per la ricostruzione delle informazioni. Nonostante le significative differenze presenti negli ordinamenti giuridici, si è riscontrato un alto livello di conformità tanto nelle richieste degli utenti, quanto nel proposto approccio tecnico per soddisfare tali richieste. La richiesta dei dati di base è stata definita come "numeri di riferimento esclusivo di proprietà, indirizzi geografici e estensioni dell'appezzamento". Si è infine concluso che è possibile sviluppare le applicazioni comuni per le proprietà fondiarie e immobiliari. Una conclusione inaspettata, oltre ai previsti punti tecnici, ha messo in evidenza l'esigenza di tener conto del ruolo svolto dal settore privato e le implicazioni giuridiche e finanziarie legate alla concessione di dati inerenti il settore pubblico.