Conclusione dell'accordo Socrates
A seguito dell'accordo raggiunto dal comitato di conciliazione, istituito tra l'Europarlamento ed il Consiglio al fine di superare lo stallo sui finanziamenti, è ora garantito il futuro del programma Socrates II sull'"apprendimento lungo tutto l'arco della vita". Il comitato ha assicurato un finanziamento di 1,85 miliardi di euro, che rappresenta un compromesso tra il finanziamento di 2,5 miliardi di euro, richiesto dal Parlamento, e quello di 1,55 miliardi di euro, proposto nella posizione comune del Consiglio. Inoltre, l'accordo contiene una clausola di riesame vincolante per affrontare, mediante la procedura di codecisione, le ripercussioni dell'allargamento. Sono state semplificate le procedure di selezione dei progetti al fine di garantire che i programmi non possano venire bloccati per oltre due settimane, nel caso di dissenso espresso da uno Stato membro. È stato inoltre raggiunto un compromesso in base al quale il programma Socrates contribuirà allo sviluppo di "una dimensione europea nell'istruzione e nella formazione", invece che allo "spazio educativo", proposto dall'Europarlamento, o alla "cooperazione nell'istruzione", originariamente auspicata dal Consiglio. È stato altresì concluso un accordo sulla "comitatologia", ovvero sulle competenze di esecuzione della Commissione. Il comitato di conciliazione, presieduto da Renzo Imbeni per l'Europarlamento e da Maija Rask, ministro della Pubblica istruzione finlandese per il Consiglio, ha finalmente raggiunto un accordo il 10 novembre 1999, durante la seconda giornata della terza sessione dei negoziati, a sole due settimane dal termine ultimo per una composizione definitiva.