307 nuovi progetti di ricerca nelle scienze biologiche ottengono finanziamenti nell'ambito del 5PQ
La Commissione europea ha recentemente annunciato la selezione di 307 nuovi progetti ai quali sarà assegnato un finanziamento pari a 494 milioni di euro nell'ambito della componente "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" del quinto programma quadro di RST. Tali progetti coinvolgeranno circa 2.749 partecipanti, di cui 379 provenienti dall'industria. I progetti verteranno su una serie di argomenti tra cui: prodotti alimentari, nutrizione e salute, controllo delle malattie infettive, sviluppo di nuove terapie e di prodotti e processi industriali rispettosi dell'ambiente, impatto dell'ambiente sulla salute, agricoltura sostenibile e invecchiamento della popolazione. Il programma "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" dispone di un bilancio complessivo di 2.413 milioni di euro da distribuirsi sui quattro anni di durata del programma (fino al 2002). La Direzione generale della Ricerca ha pubblicato il primo invito a presentare proposte per questo programma il 6 marzo 1999, con scadenze successive per settori differenti. Questa è la normale procedura per i programmi tematici del 5PQ, applicata al fine di limitare un numero eccessivo di candidature e di utilizzare al meglio il bilancio annualmente disponibile. Circa 14.000 partecipanti hanno contribuito alla presentazione di 1.792 proposte alla Commissione, tutte volte all'ottenimento di finanziamenti nell'ambito delle varie linee d'azione del programma. La partecipazione è stata particolarmente elevata alle azioni chiave "La fabbrica della cellula", "Ambiente e salute" e "Invecchiamento della popolazione", oltre che alle attività generiche che hanno per oggetto prevalentemente la ricerca di base. Secondo la Commissione l'elevata partecipazione a detti settori è da attribuirsi al nuovo orientamento degli sforzi di finanziamento della ricerca europea nell'ambito del 5PQ: "Questi sono settori nei quali mai prima d'ora gli sforzi europei sono stati così deliberatamente focalizzati, per esempio in materia di analisi dell'impatto dell'ambiente sulla salute o di problemi legati all'invecchiamento della popolazione. L'alto tasso di risposta per le attività di ricerca di natura generica testimonia la necessità di mantenere una base di ricerca forte", ha affermato un portavoce della Commissione. Una volta ricevute le proposte, la Commissione ne esamina l'ammissibilità ai finanziamenti. Circa 100 proposte indirizzate al gruppo "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" non hanno superato questa prima fase per ragioni formali, ovvero ricezione oltre i termini, documentazione incompleta o mancanza di firme originali. Le proposte che hanno superato questo esame sono state inviate a valutatori esperti indipendenti in tutta Europa. Nei mesi di giugno e luglio 1999, 992 esperti indipendenti riuniti in gruppi, sotto la supervisione della Direzione generale della Ricerca, hanno valutato tutte le proposte ritenute idonee. La valutazione si svolge in due fasi. Dapprima gli esaminatori valutano e classificano le proposte, materia per materia, in base alla loro eccellenza tecnica e scientifica, nonché alla gestione progettuale proposta. I progetti che raggiungono la soglia prevista vengono ammessi alla seconda fase per la quale è chiamato in causa un altro gruppo di esperti indipendenti incaricato di valutare la "pertinenza" della proposta in base al suo potenziale contributo alla realizzazione degli obiettivi socioeconomici del programma e dell'Unione europea. "Molte proposte giudicate eccellenti nella prima parte di questa fase di valutazione, non hanno passato la seconda", osserva la Commissione. I criteri di selezione, così come le linee guida per gli esperti valutatori sono pubblicati al seguente indirizzo Internet: http://cordis.europa.eu/life/home.html(si apre in una nuova finestra) Alcuni osservatori indipendenti hanno supervisionato l'intero processo al fine di verificarne la conformità e l'equità e hanno comunicato le proprie conclusioni al Comitato di programma, costituito dai rappresentanti degli Stati membri. Gli esaminatori hanno inoltre selezionato alcune proposte da sottoporre ad un esame etico, condotto al termine della valutazione. In virtù della selezione dei 307 progetti, il gruppo "Qualità della vita e gestione delle risorse biologiche" ha avuto l'opportunità di esaminare i risultati del primo invito a presentare proposte del programma. Secondo le informazioni a loro disposizione, in materia di scienze biologiche, il quinto programma quadro di RST ha stimolato un numero di progetti pluridisciplinari maggiore rispetto ai precedenti programmi quadro. Inoltre, un progetto dispone in media, attualmente, di 8,9 partner e di un finanziamento dell'Unione europea pari a 1,6 milioni di euro, un aumento significativo rispetto al progetto medio di scienze biologiche in seno al quarto programma quadro di RST. "Questo rispecchia l'orientamento dei nuovi programmi di ricerca dell'Unione europea, che mirano ad obiettivi socioeconomici oltre che a questioni scientifiche e che pertanto richiedono un approccio maggiormente pluridisciplinare nel condurre la ricerca, nonché il coinvolgimento di una rosa più ampia di partner tra cui scienziati accademici, ricercatori provenienti da laboratori industriali e utenti", afferma un portavoce della Commissione. Una conseguenza negativa, tuttavia, è rappresentata dal fatto che il finanziamento di progetti più ampi porterà inevitabilmente a tassi di selezione più bassi. Il tasso di selezione (o di successo) per tutto il programma, relativamente al primo invito, supera di poco il 18 per cento, anche se tale percentuale varia di molto a seconda della linea d'azione. Al di sotto la media sono risultate le azioni chiave "La fabbrica della cellula" che è riuscita a finanziare solo il 10,4 per cento delle proposte ricevute, "Invecchiamento della popolazione", il cui tasso di successo è stato pari a 13,7 per cento e "Ambiente e salute", 15,7 per cento. Anche la partecipazione industriale è stata piuttosto alta, afferma la Commissione, con 379 dei 2.749 partecipanti provenienti dall'industria (13,8 per cento). La penetrazione industriale (la percentuale di progetti che comprendono almeno un partner industriale) supera il 50 per cento, con una partecipazione dell'industria particolarmente alta nell'azione chiave "La fabbrica della cellula", dove 38 dei 41 progetti includono almeno un partner industriale nel consorzio. Le proposte provenienti dai "raggruppamenti" sono state di una qualità particolarmente alta, aggiunge un portavoce della Commissione. La suddivisione in "raggruppamenti" costituisce un nuovo approccio in seno al 5PQ, ideato al fine di affrontare problemi dalle molteplici sfaccettature, le cui difficoltà possono essere meglio risolte mediante approcci multipli, coordinati e convergenti. Delle 26 proposte di notevoli dimensioni presentate sotto forma di "raggruppamenti", nove hanno ottenuto il finanziamento (tra cui cinque nel settore delle malattie infettive) per un contributo totale da parte dell'Unione europea di 36,6 milioni di euro (oltre 4 milioni per progetto). Commentando il risultato della selezione, il Commissario della Ricerca Philippe Busquin ha dichiarato: "I progetti selezionati evidenziano ancora una volta il ruolo importante svolto dalla ricerca rispetto all'attività decisionale dell'Unione europea. Il settore della sicurezza alimentare, per il quale è prevista tra breve la pubblicazione di un Libro bianco della Commissione europea, è uno dei molteplici esempi della necessaria complementarità tra i programmi di ricerca e le altre politiche dell'Unione europea. Sono lieto, inoltre, di vedere come i programmi di ricerca europei riescano a contribuire al superamento delle barriere tradizionali, per esempio tra il mondo accademico e l'industria, o tra il settore pubblico e privato. Sono convinto che alla fine i cittadini europei beneficeranno del "valore aggiunto" creato grazie ai nostri sforzi congiunti".