Sull'agenda dei primi ministri lo sviluppo delle PMI ha la precedenza
Secondo quanto stabilito dalla dichiarazione costituita da 15 articoli, emessa da Tony Blair e da Guy Verhofstadt il 24 febbraio, verrà redatta una carta per le piccole aziende contenente chiare linee guida su ciò che le PMI hanno il diritto di attendersi in Europa. Ponendo l'accento sul valore apportato dalla cooperazione europea alle politiche economiche, occupazionali e di coesione sociale, la dichiarazione sancisce che l'imminente vertice di Lisbona, il 24 marzo, definirà gli obiettivi con una chiara analisi prospettiva dei progressi compiuti dagli Stati membri in questi settori. La carta delle piccole imprese dovrebbe includere un miglioramento in termini di accesso alla tecnologia, di formazione e di accesso alle amministrazioni (così come ai finanziamenti a scopo d'investimento) attraverso le moderne tecniche di comunicazione, nonché un ambiente favorevole agli imprenditori che optano per l'assunzione del rischio. Riassumendo la filosofia che sta alla base della dichiarazione, Verhofstadt ha affermato che "sta prendendo forma una nuova sintesi sociale, sintesi costituita da uno stato sociale attivo che vede nell'occupazione la forma ottimale di tutela sociale e di appagamento umano".