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Finlandia: troppi successi!

La Finlandia potrebbe adottare un nuovo e più agguerrito atteggiamento nei confronti dei progetti di ricerca e sviluppo a seguito di una serie di successi registrati nell'ambito degli stessi. Ma invece di indurre all'autocompiacimento, tali esiti positivi hanno spronato i loro...

La Finlandia potrebbe adottare un nuovo e più agguerrito atteggiamento nei confronti dei progetti di ricerca e sviluppo a seguito di una serie di successi registrati nell'ambito degli stessi. Ma invece di indurre all'autocompiacimento, tali esiti positivi hanno spronato i loro artefici a perseguire ulteriori sviluppi. TEKES, l'agenzia nazionale per i progetti di ricerca e sviluppo, sa che il governo finlandese, tra gli altri, controlla attentamente il tasso di riuscita dei suoi progetti. Per quanto sia incredibile, secondo alcuni il fatto che il 75 per cento dei progetti si concluda con l'immissione del prodotto sul mercato dimostra che l'agenzia si è occupata di troppi progetti "sicuri". Si deve rischiare di più, hanno protestato. Tuttavia Kari Tilli, direttore del settore telecomunicazioni ed elettronica alla TEKES, spiega che cosa è accaduto in realtà e quali sono i programmi futuri dell'agenzia. A suo avviso è necessario tenere in considerazione tali preoccupazioni senza tuttavia esporre l'agenzia a rischi significativi. Secondo Tilli, i critici hanno malinterpretato il fatto che il successo nei casi in questione è stato misurato in termini di immissione del prodotto sul mercato. Egli puntualizza che se il criterio adottato fosse stato l'utilizzo commerciale, la percentuale di successo registrata sarebbe stata minore. "Probabilmente in futuro TEKES si occuperà di un numero ridotto di progetti ad alto rischio. Non dobbiamo dimenticare che le risorse di cui disponiamo non sono sufficienti a finanziare tutti i progetti, bensì solo i migliori", ha dichiarato il direttore. Illustrare con esattezza l'attività della TEKES è un importante aspetto del lavoro di Tilli. Egli ribadisce la necessità di una reazione coerente e non d'impulso nei confronti dei progetti. Per esempio, ciò che è importante è la coerenza di cui un prodotto dà prova al termine di un progetto, piuttosto che la "voluttà" manifestata nel corso dello stesso. Tilli utilizza l'esempio della recente mania del ".com". "La produzione di contenuti non riscontra il nostro sostegno, poiché non genera opportunità tecnologiche o commerciali durature. Al contrario sosteniamo la creazione di strumenti per la produzione dei contenuti". Lavorare con TEKES non rappresenta un valore solo per le piccole società in erba, ma può offrire vantaggi anche alle aziende più grandi. Reijo Syrjalainen della Sonera Corporation, una delle aziende tecnologiche finlandesi maggiormente all'avanguardia, ha avuto una positiva esperienza di lavoro con TEKES. "Ci sono moltissime nuove attività e alcune non sono realizzabili senza di loro [TEKES]. Si tratta di un forum per l'innovazione", ha dichiarato il rappresentante dell'azienda finlandese. Uno dei principali settori dove si osservano benefici è quello della cooperazione. Come spiega Syrjalainen, non ci sono restrizioni su chi può partecipare. "L'idea è che tutti collaborino. Noi cooperiamo anche con le università per poter attirare gli elementi migliori". Tale struttura cooperativa esiste anche tra TEKES e l'Accademia della Finlandia, decisamente più specializzata in ricerca di base. L'agenzia mira a progetti avanzati che coinvolgono gli istituti di ricerca, le università e l'industria, molti dei quali hanno un potenziale di mercato. Attualmente sono in atto 60 programmi per un valore di oltre 18 milioni di euro. Tilli ribadisce tale punto e sottolinea come le particolari circostanze esistenti in Finlandia rendano fattibile questo spirito di cooperazione. "Il fatto è che ci sono talmente pochi abitanti in Finlandia che si conoscono tutti!" Le risorse umane sono un elemento chiave di molte aziende della new economy. Si potrebbe pensare che ciò sia fonte di particolare preoccupazione per la Finlandia, poiché si tratta di un paese scarsamente popolato e piuttosto isolato. Attraverso i suoi progetti nazionali e internazionali, TEKES cerca di mantenere una base di competenze che si addica a tali progetti altamente tecnologici. Fino ad oggi questa formula sembra riscontrare il favore di tutti, eccetto quello delle università, visto che alcuni studenti non ritornano più! I ricercatori lavorano con i dipendenti di importanti società e alcuni di loro decidono di restare all'interno dell'azienda. Altri, più recentemente, hanno cominciato a fondare aziende in proprio. Per quanto riguarda i futuri sviluppi alla TEKES, Tilli sta attualmente lavorando ad una serie di nuovi programmi di telecomunicazioni, che verranno svelati a settembre.