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Contenuto archiviato il 2022-12-07

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Relazione sulla partecipazione della Finlandia al 4PQ

Secondo le conclusioni di una relazione recentemente pubblicata, la Finlandia ha tratto notevoli benefici dalla partecipazione al quarto programma quadro (4PQ) dell'Unione europea, ma c'è spazio per ulteriori progressi. A differenza di quanto avvenuto nei precedenti programmi,...

Secondo le conclusioni di una relazione recentemente pubblicata, la Finlandia ha tratto notevoli benefici dalla partecipazione al quarto programma quadro (4PQ) dell'Unione europea, ma c'è spazio per ulteriori progressi. A differenza di quanto avvenuto nei precedenti programmi, nel 4PQ il primo significativo miglioramento è consistito nell'acquisizione dello status di membro da parte della Finlandia. Ciò ha comportato anche un meno sporadico coinvolgimento dei ricercatori finlandesi nei progetti europei comuni. Mentre nei due programmi precedenti, il 2PQ ed il 3PQ, la Finlandia aveva partecipato complessivamente a 504 progetti (rispettivamente a 77 ed a 427 progetti), nel 4PQ il numero è salito a 1.850. Lo status di membro della Finlandia ha fatto venir meno le limitazioni alla partecipazione dei ricercatori finlandesi, agevolando la loro integrazione nei progetti di ricerca e persino la loro assunzione della guida e del coordinamento di tali progetti. Il feedback, che è stato ottenuto da sondaggi ed interviste ed ha contribuito a costituire la base della relazione, indica che gruppi di interesse diversi hanno avuto differenti esperienze. Le grandi imprese, il cui interesse principale chiaramente non riguardava tanto il finanziamento da parte dell'UE, hanno ciononostante riscontrato che nel contesto del 4PQ riuscivano a condurre i progetti di ricerca più rapidamente e su più vasta scala rispetto alla norma. PMI, università e centri di ricerca hanno riferito di aver utilizzato i progetti dell'UE soprattutto per il finanziamento di progetti strategicamente importanti. È interessante notare che le esperienze maggiormente negative siano state segnalate dalle organizzazioni senza scopo di lucro e ciò rappresenta uno degli elementi inattesi della relazione. L'attenzione dei gruppi senza scopo di lucro si era concentrata soprattutto sui progetti di telecomunicazione e la relazione avverte che "il successo più contenuto, ottenuto da tali gruppi nell'utilizzo dei programmi quadro dell'UE, dovrebbe preoccupare le autorità finlandesi responsabili della promozione della collaborazione nella ricerca a livello comunitario". Nel complesso, si è realizzata una collaborazione soddisfacente nel contesto del 4PQ. Il feedback ha evidenziato che nel settore aziendale è risultata migliore la collaborazione verticale (ovvero con imprese a monte o a valle nella catena di produzione), mentre è stata rara la collaborazione orizzontale (ovvero con aziende concorrenti). La "complementarità" dei programmi quadro è risultata più elevata nelle industrie a più bassa intensità di attività R&S. In altre parole, il 4PQ ha fornito uno sbocco per le attività di R&S in settori che altrimenti non avrebbero valorizzato appieno il proprio potenziale di R&S. Infine, la relazione conclude che, a prescindere da singole circostanze, l'impressione generale ricavata dal feedback indica attualmente la previsione di poche attività chiave di R&S al di fuori del contesto di collaborazione dell'UE ed afferma: "Uno degli effetti più generali della collaborazione a livello comunitario è quindi il potenziamento dell'internazionalizzazione della ricerca finlandese nelle università e nei centri di ricerca come pure nelle imprese. Solo poche organizzazioni ed imprese finlandesi interessate conducono rilevanti attività di collaborazione internazionale al di fuori del quadro dell'UE".

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