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DECiphering the role of long non COding Rna in cancer

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Il valore del DNA danneggiato

A quanto pare, il cosiddetto DNA non codificante non è poi così inattivo. La ricerca UE ha svelato le basi molecolari del suo coinvolgimento nel cancro.

Salute

Oltre il 98 % del genoma umano non codifica le proteine. Le ricerche più recenti, tuttavia, confermano la conclusione che oltre il 90 % del nostro DNA viene trascritto. I cosiddetti RNA lunghi non codificanti (ncRNA) sono la componente principale di questi trascritti. Un tipo di questi, il ncRNA lungo intergenico (linRNA) sembra essere coinvolto nel controllo epigenetico della trascrizione genica. La deregolazione dei lincRNA è stata associata al cancro. Il progetto DECODER (Deciphering the role of long non coding RNA in cancer) ha investigato il ruolo dei lincRNA nella trasformazione e nella differenziazione cellulari. Ha utilizzato la leucemia promielocitica acuta (APL), un sottotipo di leucemia mieloide acuta (AML), come sistema modello. L’APL è caratterizzata de una traslocazione reciproca che coinvolge il recettore alfa dell’acido retinoico (RAR-alfa) e il gene promielocitico (PML). Il trattamento con acido tutto trans-retinoico (ATRA) è in grado di indurre la completa remissione nella maggior parte dei pazienti modulando l’espressione di migliaia di loci genetici, inclusi molti lincRNA. Il trattamento porta a una differenziazione dei blasti APL e al rimodellamento epigenetico. I blasti sono le prime cellule, allo stadio più immaturo, che danno origine alle piastrine e ai globuli rossi e bianchi. Nel caso dell’APL vi è una sovraproduzione di promielociti anomali, che non sono in grado di svilupparsi in globuli bianchi maturi. Gli scienziati di DECODER hanno studiato il pattern di espressione dei lincRNA durante la differenziazione indotta da ATRA nell’APL. Hanno identificato una famiglia di lincRNA che include membri significativamente sovraregolati in condizioni di trattamento ATRA delle cellule APL e durante la maturazione normale dei granulociti. Ciò indica che questi lincRNA sono probabilmente una parte integrante del programma genetico attivato durante la differenziazione mieloide. La famiglia di lincRNA identificata potrebbe essere anche un biomarcatore potenzialmente prezioso per valutare la risposta alla terapia nella leucemia. La sovraespressione del gene corrispondente (che porta a più lincRNA) fermava la divisione cellulare. I ricercatori hanno notato che gli stessi lincRNA sono anche sovraregolati durante la terapia ATRA in campioni di AML. Il lavoro di DECODER dovrebbe contribuire a chiarire ulteriormente i meccanismi alla base della deregolazione epigenetica nel cancro e i collegamenti funzionali tra DNA codificante e non codificante. Ciò potrebbe infine condurre allo sviluppo di nuove terapie.

Parole chiave

DNA non codificante, cancro, lunghi RNA non codificanti intergenici, leucemia promielocitica acuta, biomarcatori, nuove terapie

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