Prodi approva la politica di ricerca pregressa e futura della Commissione
Nel sintetizzare le attività svolte dalla Commissione europea dal settembre scorso, Romano Prodi ha manifestato la propria soddisfazione per le attività condotte dalla sua squadra di commissari. Egli ha affermato: "La mia Commissione ha lavorato bene e con impegno. Stiamo mantenendo quanto promesso al momento dell'insediamento. L'Europa ha un programma intenso e l'attendono numerose sfide. Sono orgoglioso della mia squadra e di ciò che ha realizzato finora". Tale sintesi, che comprende un riferimento allo "Spazio europeo della ricerca" (SER) in programma, sottolinea le iniziative concrete varate a tale proposito, fra le quali figurano il coordinamento aperto delle politiche di ricerca basato sull'analisi comparativa, l'imminente creazione di un repertorio dell'eccellenza scientifica in Europa, nonché le proposte che verranno presentate il prossimo mese di ottobre per avvicinare la scienza alla società e per creare i riferimenti scientifici e tecnici necessari ai decisori. Inoltre la sintesi sostiene l'esigenza di un nuovo approccio che contribuisca a creare le condizioni per il SER. Secondo il documento, "attualmente la Commissione sta delineando gli orientamenti che presenterà ad ottobre" e ciò è in linea con le recenti affermazioni del commissario per la Ricerca Philippe Busquin. Nel corso di una recente intervista con la stampa, Busquin ha affermato che l'attenzione dovrebbe concentrarsi su "progetti importanti che abbiano un valore aggiunto per l'Unione"; con tale affermazione viene implicitamente riconosciuta la futura riduzione dei progetti minori. Secondo il Commissario, i progetti più ampi dovrebbero essere incentrati su settori quali la nanotecnologia, le problematiche dell'energia, la ricerca genomica e la società dell'informazione. Ulteriori informazioni saranno disponibili nel documento politico di ottobre a cura di Busquin.