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Contenuto archiviato il 2022-12-07

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Prodi sollecita investimenti nella ricerca di alta qualità

Il 7 novembre, in occasione di un discorso pronunciato presso il Presidio federale della Confederazione tedesca dei sindacati (DGB) a Bruxelles, il Presidente della Commissione europea Romano Prodi, ha sottolineato l'esigenza di investire nella ricerca di alta qualità. Prodi h...

Il 7 novembre, in occasione di un discorso pronunciato presso il Presidio federale della Confederazione tedesca dei sindacati (DGB) a Bruxelles, il Presidente della Commissione europea Romano Prodi, ha sottolineato l'esigenza di investire nella ricerca di alta qualità. Prodi ha fatto riferimento al Consiglio europeo di Lisbona, nel corso del quale i capi di Stato e di governo si sono impegnati ad ammodernare l'economia e la società europee facendo dell'Europa la più dinamica società fondata sulla conoscenza a livello globale. Secondo Prodi: "Chiaramente, non può esistere un'economia fondata sulla conoscenza senza conoscenza. Questo è il motivo per cui dobbiamo investire nella ricerca di alta qualità". Prodi ha delineato le iniziative necessarie per fare dell'Europa la più dinamica società fondata sulla conoscenza a livello globale. Tra queste figurano: - maggiori investimenti nella ricerca e nelle comunicazioni; - collegamento on line di tutte le scuole ed università; - istruzione dei giovani per l'era digitale; - formazione e riqualificazione della forza lavoro europea; - insegnamento delle nuove competenze per la new economy; - ripristino di idonee condizioni per la piena occupazione. Prodi ha altresì evidenziato l'esigenza di sviluppare strumenti efficienti per la rapida diffusione delle conoscenze e per la formazione di lavoratori in possesso di una cultura digitale, ma ciò deve essere realizzato senza creare nuove divisioni ed ha affermato: "Le nuove tecnologie non devono accrescere il divario tra ricchi e poveri, tra lavoratori qualificati e non qualificati. Ciò aggraverebbe l'emarginazione sociale e l'emarginazione sociale è semplicemente inaccettabile".

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