L'UE finanzia la rete "Grid"
Nell'ambito del programma "Tecnologie della società dell'informazione" (IST) del quinto programma quadro di RST della Commissione europea sono stati stanziati 9,8 milioni di euro per la realizzazione della rete "Grid", la prossima generazione del World Wide Web. I ricercatori impegnati in tale progetto auspicano di realizzare un sistema in grado di migliorare la gestione del crescente flusso di informazioni presente nel cyberspazio. La rete ad alta velocità collegherebbe gli utenti a strumenti collaborativi e supercomputer, processor farm, dischi, principali banche dati e supporti informatici. Durante il vertice di Lisbona dell'anno scorso, i leader europei hanno concordato di lanciare l'iniziativa "DataGrid" nell'intento di sviluppare una rete dedicata per la ricerca europea nel campo delle applicazioni scientifiche. L'obiettivo è quello di sviluppare e illustrare un'architettura informatica distribuita in tutta Europa mediante collegamenti per la trasmissione di dati ad alta velocità. Il contributo dell'UE al progetto, la cui direzione è stata assegnata, mediante appalto, all'Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) con sede in Svizzera, verrà erogato nell'arco di tre anni. Gli altri cinque partner che partecipano all'iniziativa sono: il Centro nazionale per la ricerca scientifica (CNRS, Francia); il centro dell'Agenzia spaziale europea di Frascati (ESA/ESRIN, Italia); l'Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN, Italia); l'Istituto nazionale olandese per la fisica nucleare e la fisica ad alta energia (NIKHEF, Paesi Bassi) e il Consiglio di ricerca britannico per la fisica delle particelle e l'astronomia (PPARC). "Attraverso il progetto "DataGrid" sarà possibile sviluppare e distribuire un nuovo ambiente di informatica distribuita, appositamente progettato per analizzare e trasferire grandi quantità di dati. Esso sarà basato sulle tecnologie Grid emergenti, utilizzando un codice sorgente aperto al fine di creare una "World Wide Grid", ovvero una nuova rete informatica mondiale su scala mai realizzata prima d'ora", rende noto l'Agenzia spaziale europea. "Questo progetto viene considerato dagli esperti internazionali di informatica e dalle autorità comunitarie un banco di prova ideale per lo sviluppo di un nuovo modello di informatica distribuita su scala mondiale, nonché per la naturale evoluzione del Web", aggiunge il CERN, che conta di poter utilizzare il sistema "DataGrid" nel prossimo futuro: "Una delle prime sfide che "DataGrid" si troverà ad affrontare sarà costituita dalla gestione della massa di dati generata dal Grande anello di collisione per adroni (LHC), il prossimo acceleratore del CERN che entrerà in funzione a partire dal 2005. [.] Secondo le stime, per gestire ed elaborare i dati presso il CERN, sarà necessaria una potenza di calcolo pari a quella di 100.000 computer odierni, mentre almeno il triplo sarà richiesto negli istituti di cooperazione di tutto il mondo. Ovviamente, dal punto di vista finanziario e pratico, né il CERN, né i quattro partner che collaborano all'LHC sono in grado di affrontare un tale sforzo [.]. È per questa ragione che il CERN confida nella rete Grid".
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Andorra