Secondo Busquin, le regioni europee trarranno vantaggio dal SER
Rivolgendosi ad una tavola rotonda sul sostegno alla ricerca ed all'innovazione, tenutasi a Liegi (Belgio) il 15 gennaio, il commissario europeo della Ricerca Philippe Busquin ha sottolineato il ruolo fondamentale che devono svolgere le regioni e ribadito l'importanza del sostegno finanziario. La tavola rotonda era stata indetta in occasione del completamento del progetto "Prometheus", dedicato allo studio sulla diffusione della rivoluzione scientifica dal centro dell'Europa alle regioni periferiche nei secoli XVII, XVIII e XIX. I risultati di questo studio saranno utili, visto che l'Europa affronta il problema di come procedere con la "terza rivoluzione industriale". La chiave per creare un dialogo politico sostenibile in merito ad un sostegno coerente e di lungo termine a favore della ricerca e dell'innovazione è, secondo il commissario Busquin, la creazione di uno Spazio europeo della ricerca (SER), il cui obiettivo è affrontare le sfide dell'Europa e delle sue regioni, in modo coerente, ponderato e a lungo termine. Tutte le regioni europee sono interessate dal SER, in quanto costituiscono fonte di velocità, efficienza e coerenza. Esse opereranno congiuntamente tramite azioni strutturali, azioni mirate di RST ed azioni rivolte alle infrastrutture, ai centri di eccellenza ed alla mobilità dei ricercatori. Per incoraggiare le regioni dinamiche ad adottare tali iniziative, sono previste forme diverse di cooperazione, tra le quali le reti interregionali di eccellenza, che consentono lo scambio di esperienze e buone prassi, ad esempio nel settore del trasferimento tecnologico. Le regioni saranno certamente in grado di svolgere un ruolo costruttivo, ha dichiarato il commissario Busquin. Questi ha ricordato ai partecipanti che il ruolo della Commissione, come stabilito dai trattati, consiste nel rafforzare la base tecnologica e scientifica dell'industria comunitaria e nell'incentivare lo sviluppo della competitività a livello internazionale. È altresì obiettivo della Commissione massimizzare l'impatto dei finanziamenti pubblici europei, ha aggiunto il Commissario. Questo è uno dei motivi per cui il SER darà la priorità ai grandi progetti, ad una rete europea di eccellenza, ai progetti mirati e ad azioni strutturali. Rispondendo ad una domanda in merito ai vantaggi offerti rispettivamente dagli aiuti di Stato e dalle misure fiscali a favore della ricerca, il commissario Busquin ha risposto che entrambi sono indispensabili. Se l'aiuto diretto può, ad esempio, agevolare la ricerca esplorativa ad alto rischio, le agevolazioni fiscali costituiscono una misura indiretta capace di stimolare gli investimenti.