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Contenuto archiviato il 2022-12-21

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Il Consiglio desidera ampliare la cooperazione con i paesi industrializzati nel settore della ricerca

La Commissione europea ha accolto favorevolmente l'approvazione, da parte del Consiglio "Affari generali" del 26 febbraio scorso, di progetti riguardanti vari settori fra cui quello della ricerca, per promuovere la cooperazione fra l'UE ed i paesi industrializzati. In base al...

La Commissione europea ha accolto favorevolmente l'approvazione, da parte del Consiglio "Affari generali" del 26 febbraio scorso, di progetti riguardanti vari settori fra cui quello della ricerca, per promuovere la cooperazione fra l'UE ed i paesi industrializzati. In base al regolamento adottato, sarà promossa la collaborazione nei lavori di ricerca e negli studi orientati a fornire un contributo alle attività della Commissione che mirano a sviluppare ulteriormente rapporti bilaterali e progetti di cooperazione nei settori della scienza e della tecnologia, dell'energia, dei trasporti e delle questioni ambientali. I finanziamenti, che ammontano a 15,6 milioni di euro per il 2001, verranno utilizzati anche per migliorare i contatti diretti fra le persone del mondo accademico, per promuovere il dialogo fra i partner del mondo politico, economico e sociale e le ONG (organizzazioni non governative), per aumentare la visibilità dell'UE nei paesi partner e per sostenere quei programmi pilota che potrebbero portare al finanziamento di nuove attività. Ai sensi del regolamento, la Commissione avrà la possibilità di realizzare progetti insieme a Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea e Giappone. Chris Patten, commissario per le Relazioni esterne, ha affermato a questo riguardo: "Il regolamento colma una grande lacuna delle normative europee nel settore dei rapporti con l'estero. Proprio a causa della mancanza di un quadro giuridico a sostegno della realizzazione di progetti di cooperazione, non siamo stati in grado di rispondere alla sempre crescente necessità di una più stretta collaborazione con alcuni dei nostri partner più importanti. Si è ora posto rimedio a questa situazione e possiamo quindi impegnarci in una serie di campi nuovi che esulano da quelle che sono le attività tradizionali nelle relazioni fra gli Stati".

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