Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano it
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2022-12-21

Article available in the following languages:

Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria

La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione "Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria" (1998-2002). Il presente i...

La Commissione europea ha pubblicato un invito a presentare proposte per azioni indirette di RST nell'ambito del programma specifico di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione "Confermare il ruolo internazionale della ricerca comunitaria" (1998-2002). Il presente invito riguarda proposte per la cui presentazione è prevista una scadenza a termine fisso. I soggetti che possiedono i requisiti necessari per partecipare alle azioni indirette di RST del programma specifico sono qui invitati a presentare proposte relative alle parti del programma di lavoro indicate di seguito. COPERNICUS 2 - Reintegrazione balcanica COPERNICUS 2 riguarda i Nuovi Stati Indipendenti (NSI) e i paesi dell'Europa centrale e orientale (PECO) che non sono in fase di preadesione: Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Repubblica federale di Iugoslavia, Ex Repubblica iugoslava di Macedonia. In assenza di indicazioni contrarie, si realizzeranno essenzialmente azioni a compartecipazione finanziaria. - Ambiente e industria: problemi regionali specifici Attività di RST in vista di tecnologie e sistemi di gestione destinati a prevenire e risolvere i problemi ambientali specifici di questi paesi e regioni, e a migliorare le norme ambientali applicabili alle attività industriali e all'uso che queste ultime fanno delle risorse. Attività di RST destinate a migliorare la qualità e ridurre i costi dei processi per i servizi e i prodotti delle industrie regionali. Si presterà particolare attenzione al maggiore coinvolgimento dell'industria locale nelle attività di ricerca. Gestione ambientale delle aree metropolitane industriali e delle aree che risentono dell'impatto negativo dell'attività di estrazione di risorse naturali destinata al risanamento/attenuazione dell'inquinamento; trattamento dei rifiuti industriali e cittadini e utilizzazione dei materiali riciclati provenienti dai fanghi di depurazione, dai processi di epurazione biologica e dal compostaggio (biologico). Sviluppo di tecnologie industriali ecologiche e sostenibili applicabili alle industrie regionali esistenti: minimizzazione delle emissioni, uso sicuro ed efficace delle materie prime e dell'energia. Sviluppo di prodotti innovativi che consentano un uso più efficace della capacità industriale esistente e contribuiscano ad una maggiore occupazione nella regione. - Sanità: problemi regionali specifici Attività di RST concernenti malattie e problemi sanitari specifici dovuti alla guerra e alla migrazione di profughi nella regione. Migliore comprensione dei problemi sanitari determinati dai conflitti e dai traumi subiti dalla popolazione in vista dell'elaborazione di procedure di riabilitazione e di cure più adeguate. Fondi previsti: 4,3 milioni di euro Data di scadenza: 15.06.2001 INCO MED Partner mediterranei: Algeria, Egitto, Giordania, Libano, Malta, Marocco, Autorità palestinese, Siria, Tunisia, Turchia. Gli obiettivi sono quelli del partenariato euromediterraneo che mira a garantire lo sviluppo sostenibile a lungo termine del Bacino mediterraneo, tenendo conto dei problemi economici, ambientali e sociopolitici transfrontalieri propri di quest'area. La strategia adottata prevede la concentrazione su cinque settori strategici: modernizzazione socioeconomica, gestione delle scarse risorse idriche regionali, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, promozione della salute delle collettività e sostenibilità ambientale regionale. Questi settori, che presentano un interesse specifico per la regione e non sono contemplati né dai programmi tematici del quinto programma quadro né dalla sezione "Ricerca al servizio dello sviluppo" del presente programma, sono stati selezionati nell'ambito dell'ampio processo del dialogo euromediterraneo. Si garantirà l'adeguata sinergia e la complementarità tra il presente programma, i programmi tematici e le attività di cooperazione svolte nell'ambito di MEDA. - Modernizzazione socioeconomica Si mira allo sviluppo, sia nel campo socioeconomico che in quello della politica dei trasporti, di scenari di riferimento nei quali possano essere ottimizzate le varie opportunità in materia di sviluppo economico, di politiche dei trasporti e di reti di trasporto. Si presterà particolare attenzione al ruolo dei trasporti nell'integrazione economica sostenibile dell'area del Mediterraneo. Obiettivi specifici Ricerca sull'interoperatività tra i paesi mediterranei e tra questi e i paesi europei, al fine di individuare gli ostacoli di natura regolamentare e proporre soluzioni. Sistemi di supporto al processo decisionale per la pianificazione delle infrastrutture e del traffico e l'introduzione di metodi e modelli per la valutazione dell'impatto dei sistemi di trasporto sull'attività socioeconomica e l'ambiente e per il rafforzamento della sicurezza e dell'efficienza dei sistemi di trasporto, mirando alla coesione tra i vari sistemi nazionali di trasporto e alla loro gestione a livello regionale. Metodi e criteri di individuazione e valutazione del grado di sviluppo dei corridoi e delle reti di trasporto nella regione del Mediterraneo, nell'ambito dell'ampliamento delle reti transeuropee di trasporto. Le reti tematiche in questo settore raggrupperanno organismi di ricerca ed operatori, nonché autorità responsabili a livello locale e nazionale nel settore dei trasporti. - Preservazione e valorizzazione del patrimonio culturale La diversità linguistica nell'area del Mediterraneo rappresenta e rappresenterà anche per il futuro prossimo una sfida fondamentale per i sistemi di informazione e comunicazione. Il rilancio del dialogo euromediterraneo comporta una migliore comprensione reciproca in tutte le fasce di età, dalla scuola elementare all'insegnamento superiore e agli organismi di ricerca. A tal fine si impone lo sviluppo di metodi e strumenti efficaci rispetto ai costi e di agevole uso che consentano l'accesso all'informazione interlinguistica, la condivisione delle conoscenze e la comunicazione interpersonale. L'obiettivo generale è fare della "diversità linguistica" una priorità della ricerca pluridisciplinare nel contesto euromediterraneo. Queste attività di ricerca, svolte in stretto coordinamento col programma specifico TSI, devono riguardare solo aspetti propri dell'area mediterranea non previsti da questo programma. Le ricerche dovranno associare ed integrare, da una prospettiva multilingue e interculturale, le iniziative in corso o future riguardanti le comunicazioni (servizi di base e a valore aggiunto), i processi commerciali e il commercio elettronico, l'istruzione e la formazione, il patrimonio culturale e l'editoria elettronica. Si mira alla promozione e all'applicazione di strategie, norme e strumenti nuovi, ivi compreso, se del caso, l'adeguamento dei metodi e delle tecniche esistenti alle lingue euromediterranee. Obiettivi specifici Studio delle esigenze degli utilizzatori di sistemi di trattamento delle informazioni multilingue e sviluppo di sistemi interlinguistici per l'accesso, la fornitura e la gestione delle informazioni digitali sulle reti mondiali. Perfezionamento dell'interoperatività linguistica multimediale tra lingue europee e lingue semitiche; creazione e localizzazione multilingue e multiculturale dei contenuti multimediali. Archivi ragionati di dati linguistici scritti e orali, con la registrazione, la tutela, la preservazione e l'archiviazione di materiali pertinenti per lo studio dei dialetti o della cultura orale. - Promuovere la salute delle collettività La ricerca riguarderà la nuova realtà epidemiologica e socioeconomica delineatasi nel Bacino mediterraneo, ai fini dello sviluppo di strategie che consentano di minimizzare l'impatto delle malattie sulla società e sostenere l'attività economica. Obiettivi specifici Ricerche sulla transizione epidemiologica e il suo impatto sulla pianificazione e lo sviluppo del settore sanitario, nonché sulla salute degli immigrati e dei gruppi più vulnerabili della popolazione. Ricerca sugli aspetti biologici, clinici e di prevenzione regionali delle principali malattie genetiche e metaboliche congenite e sulla riabilitazione post-trauma. Ricerche a sostegno dei sistemi regionali di vigilanza e controllo delle malattie infettive in linea con le attività di collaborazione tra Unione europea e area mediterranea in questi settori. - Sostenibilità ambientale a livello regionale Si intende sviluppare una strategia basata sulla partecipazione alla pianificazione e alla gestione delle zone costiere al fine di ottimizzarne il loro contributo a lungo termine alla diversificazione socioeconomica e allo sviluppo regionale sostenibile. Le zone costiere sono soggette ad un numero crescente di sollecitazioni nell'ambito della diversificazione delle economie locali e nazionali: pesca costiera, acquicoltura, parchi eolici, turismo, attività ricreative, ecc. È necessario tuttavia tenere conto dello squilibrio economico esistente tra le zone costiere e le regioni interne. Obiettivi specifici Sviluppo di strumenti di allarme tempestivo e di sistemi di sostegno al processo decisionale in materia di equilibrio tra le risorse delle zone costiere e delle regioni interne. Attività di ricerca sulla tipologia, il controllo e la dinamica delle coste dei paesi mediterranei, con particolare attenzione alla tutela degli estuari e dell'ecosistema marino. Ricerca scientifica sull'idromorfologia, i modelli e la rilevazione di dati, ai fini dell'individuazione di indicatori e tecnologie per la dinamica costiera, in riferimento soprattutto ai fenomeni di inondazione, erosione e stabilizzazione delle sabbie. Ricerca a lungo termine per la misurazione dello sviluppo sostenibile nelle zone costiere, dell'impatto delle attività umane, in particolare sulla qualità e la disponibilità delle risorse idriche e per l'individuazione dei potenziali utilizzatori e beneficiari. Fondi previsti: 29,5 milioni di euro Data di scadenza: 17.09.2001 INCO-DEV ACP (Africa, Caraibi, Pacifico), Asia, America latina, Paesi del Golfo, e partner mediterranei e paesi balcanici. Gli obiettivi del programma sono: svolgere ricerche in relazione alle sfide che i paesi in via di sviluppo devono affrontare; mobilitare le forze, le competenze e le risorse della comunità scientifica europea, in collaborazione con le équipe di ricerca dei paesi in via di sviluppo; utilizzare la cooperazione nel settore RST per promuovere la politica comunitaria di cooperazione allo sviluppo, conformemente alla strategia applicata attualmente. Per ottenere risultati validi, le attività di ricerca devono essere adattate al tipo di problema che si intende affrontare. Nell'ambito del programma, pertanto, si privilegiano le proposte di ricerca che adottano strategie interdisciplinari e pluridisciplinari. A tal fine, si prevede un sistema integrato che comporta tre livelli di ricerca: a) ricerca strategica destinata a stabilire le condizioni dello sviluppo sostenibile, ivi comprese le questioni di genere, associandovi il settore statale, le forze del mercato e la società civile; b) ricerca sistemica su questioni complesse che comportano l'interazione tra varie componenti, quali il ripristino e la gestione delle risorse naturali rinnovabili o i sistemi sanitari e c) le ricerche relative a particolari problemi scientifici e tecnologici al fine di elaborare strumenti per lo sviluppo sostenibile, che possano essere utilizzati in un contesto particolare di gestione sistemica o di sviluppo di strategie. Questo sistema su tre livelli attribuisce un carattere unitario al programma in quanto può essere applicato alla ricerca, indipendentemente dal settore tematico, e ad argomenti transettoriali. Nella concezione del programma si attribuisce particolare importanza alla ricerca settoriale su singoli problemi scientifici o tecnologici. Tuttavia, si riconosce la necessità di analizzare in una prospettiva più ampia le strategie ed i sistemi alla base di questi problemi. L'approccio scelto prevede, pertanto, una concentrazione tematica, in cui la ricerca strategica riguardi settori fondamentali e copra un'ampia gamma di temi, la ricerca sistemica si concentri sul patrimonio naturale e l'ambiente umano e la ricerca sugli strumenti riguardi problemi chiave specifici. Per garantire la qualità, il programma adotterà gli stessi metodi pratici di gestione adottati per i programmi tematici del quinto programma quadro. I partenariati tra paesi in via di sviluppo saranno istituiti su base regionale. Il programma estenderà l'azione della RST comunitaria ad altre regioni geografiche e rafforzerà, conferendo loro un valore aggiunto, le ricerche in corso, ridurrà l'isolamento dei ricercatori nei paesi in via di sviluppo consentendo loro di lavorare a livello internazionale, pur rimanendo nei loro istituti, e aprirà delle prospettive in materia di formazione. Il programma completerà la politica comunitaria di cooperazione allo sviluppo e pertanto non comprenderà misure di assistenza tecnica o altri strumenti tipici dell'aiuto allo sviluppo. Le priorità sono costantemente aggiornate in funzione delle esigenze regionali, a seguito del dialogo con i paesi in via di sviluppo. Le proposte di ricerca dovranno concentrarsi sulle attività di formazione e diffusione dell'informazione e tenere conto delle esigenze in materia di coordinamento con i partenariati Nord-Sud esistenti e gli investimenti realizzati dagli Stati membri ed i paesi associati. - Ricerca strategica sulle condizioni per uno sviluppo sostenibile Tutte le regioni ad eccezione dei partner mediterranei e dei paesi balcanici; priorità alle azioni concertate e alle reti tematiche. Dette attività di ricerca mireranno a determinare le condizioni socioeconomiche e strategiche e le misure di applicazione corrispondenti che consentiranno di realizzare dei progressi in materia di sviluppo sostenibile. Riguarderanno problemi politici pubblici e assoceranno il settore statale, le forze del mercato e la società civile. Alcuni temi saranno di natura generale, mentre altri riguarderanno in particolare una regione geografica, un ecosistema o una tecnologia. Ne risulteranno opzioni strategiche concrete che potranno essere utilizzate dai responsabili politici per orientare ed influenzare le politiche. Le proposte di ricerca dovrebbero consentire di raggruppare un insieme di opzioni che, pur non essendo vincolanti, forniscano ai responsabili delle decisioni chiare indicazioni circa l'impatto previsto dei vari tipi di azione in termini di obiettivi sociali (ad esempio crescita economica, principio di equità, sostenibilità ambientale, ecc.). Sarebbe auspicabile che le proposte prevedessero partenariati tra ricercatori e responsabili politici, in modo da valorizzare al massimo le reciproche competenze e opinioni e agevolare nel contempo l'adozione dei risultati della ricerca. Le priorità per l'invito a presentare proposte del 2001 sono: trarre il massimo profitto dalla ricerca: la RST nella società globale della conoscenza; promozione di modelli di insediamento sostenibili: pianificazione, organizzazione, occupazione e interazioni zone rurali-aree urbane. - Ricerca sistemica sul patrimonio naturale, l'ambiente umano e la salute. Tutte le regioni, ad eccezione dei partner mediterranei e dei paesi balcanici. Questa attività, che nasce da una approfondita analisi delle opzioni strategiche, riguarda l'adozione di un approccio pratico dei sistemi, in cui si pone l'accento sulle relazioni tra attività umane e ambiente. Le priorità dell'invito a presentare proposte del 2001 si limitano a: sistemi sanitari; sostenibilità dell'Interfaccia zone urbane-aree rurali per quanto concerne la gestione delle risorse idriche, l'utilizzo dei suoli e il rischio sanitario. - Strumenti per lo sviluppo sostenibile Partner mediterranei e paesi dei Balcani (è necessario verificare l'ammissibilità delle proposte poiché non tutti i paesi possono partecipare a tutti i settori). Su questo piano, le attività di ricerca si concentrano su misure tecnologiche specifiche che possono essere direttamente applicabili o che richiedano l'integrazione in pacchetti tecnologici più complessi. In ogni caso, la ricerca deve riguardare problemi significativi, individuati in fase di elaborazione della strategia, o produrre risultati potenzialmente applicabili in un determinato sistema. Si incoraggiano in particolare le proposte che prevedono un approccio pluridisciplinare. Strumenti destinati a migliorare la situazione sanitaria: le proposte devono mirare alla gestione dei casi e alla lotta contro le principali malattie legate alla povertà, quali la malaria, la tubercolosi e l'HIV/AIDS. L'invito a presentare proposte riguarda essenzialmente queste tre patologie, ma saranno trattate anche altre infezioni gastrointestinali e respiratorie o infezioni trasmesse da vettore, qualora il loro nesso con la povertà nelle regioni considerate possa essere chiaramente dimostrato. Le priorità per il 2001 sono: valutazione clinica di: vaccini e medicinali nuovi per la cura e la prevenzione, nuove combinazioni di medicinali e immunoterapia, altri interventi basati su nuovi concetti della biologia dei vettori e della fisiopatologia delle malattie. I progetti tratteranno le problematiche relative alla biologia, all'epidemiologia, agli studi clinici, alla sociologia e all'etica, al fine di consentire ai ricercatori e agli istituti di ricerca nei paesi in via di sviluppo di organizzare e svolgere delle prove su determinate popolazioni. I progetti di ricerca operativi che riguardano i modi per migliorare gli interventi possono beneficiare di un finanziamento nell'ambito delle reti tematiche. Prodotti e servizi orientati al mercato nel settore agroalimentare: ci si concentrerà sulle problematiche elencate qui di seguito che devono essere trattate nella prospettiva della catena di trasformazione, avvalendosi dei sistemi di informazione relativi ai mercati. Tecnologie di trasformazione destinate principalmente alle PMI e concernenti l'aumento del valore aggiunto, il miglioramento della trasportabilità verso i mercati, l'allungamento dei tempi di conservazione, la garanzia della qualità totale e l'etichettatura. Sviluppo di metodi di valutazione dei rischi per nuove tecnologie che tengano conto della salute dei consumatori e delle questioni ambientali. Elaborazione di norme di qualità, d'igiene e di estetica adeguate, in funzione delle metodologie di lavorazione e trasformazione utilizzate. Gestione sicura ed efficiente delle risorse idriche. Sono considerate prioritarie: le tecnologie praticabili per il trattamento delle acque reflue provenienti da insediamenti urbani e rurali e dal trattamento dei prodotti agricoli al fine di promuovere l'igiene e consentire l'adeguato riutilizzo, le tecniche per il controllo, l'analisi della dinamica e la valutazione dell'impatto sui bacini idrografici degli inquinanti dell'acqua di origine urbana, agricola, geologica o mineraria. Data di scadenza: 17.09.2001 Fondi previsti: 68,5 milioni di euro Unitamente alla proposta relativa ad un progetto di RST o ad un'azione concertata, i proponenti possono presentare domanda per una borsa per giovani ricercatori di paesi in via di sviluppo.Per ulteriori informazioni rivolgersi a: Commissione europea Direzione generale per la Ricerca - Unità 06 Rue de la Loi/Wetstraat 200 B-1049 Bruxelles/Brussel E-mail: inco@ec.europa.eu

Il mio fascicolo 0 0