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Secondo gli eurodeputati, l'UE deve avere un rappresentante per le negoziazioni internazionali nell'ambito di Internet

Il 14 marzo, il Parlamento europeo ha adottato quasi all'unanimità una risoluzione proposta dall'eurodeputato italiano Massimo Carraro in merito alla comunicazione della Commissione europea sull'organizzazione e la gestione di Internet. La relazione, approvata con 422 voti fav...

Il 14 marzo, il Parlamento europeo ha adottato quasi all'unanimità una risoluzione proposta dall'eurodeputato italiano Massimo Carraro in merito alla comunicazione della Commissione europea sull'organizzazione e la gestione di Internet. La relazione, approvata con 422 voti favorevoli ed uno contrario, con 12 astenuti, si concentra principalmente sugli aspetti relativi all'ICANN (Internet corporation for assigned names and numbers). Gli eurodeputati hanno chiesto la nomina di un rappresentante dell'UE, il quale dovrà negoziare con le organizzazioni internazionali responsabili dello sviluppo di Internet. Essi hanno inoltre esortato la Commissione affinché assuma un ruolo chiave nelle trattative con i governi di Stati Uniti e di altri paesi del mondo. Il Parlamento ha sottolineato la necessità di garantire l'indipendenza dell'ICANN dal governo statunitense ed ha evidenziato che le aree geografiche coperte dall'ICANN dovranno in futuro avere i propri rappresentanti democraticamente eletti all'interno del Comitato direttivo. I parlamentari europei hanno inoltre colto l'occasione per sollecitare la creazione di un nome di dominio ".eu". Hanno altresì aggiunto che la Commissione dovrebbe istituire, congiuntamente con l'ICANN, dei codici di condotta efficaci in merito all'assegnazione ed alla tutela dei nomi di dominio, nonché elaborare una legislazione mirata ad osteggiare le frodi ed il "cybersquatting". Il Parlamento ha adottato un emendamento che ribadisce che i nuovi nomi di dominio sono stati introdotti con eccessiva lentezza. In futuro, sostengono gli eurodeputati, tale processo dovrebbe svolgersi con maggiore trasparenza e democrazia.

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