Protocollo di Kyoto: la troika europea delusa dai colloqui di Washington
La "troika" dell'Unione europea, costituita dal commissario all'Ambiente Margot Wallström, dal ministro per l'Ambiente svedese Kjell Larsson e da Marc Pallemaerts dell'ufficio del Segretario di Stato belga per l'energia e lo sviluppo sostenibile, si è detta preoccupata e delusa dal dietrofront dell'amministrazione statunitense sul protocollo di Kyoto, riconfermato nei colloqui di Washington del 3 aprile. La troika ha sottolineato il fatto che il protocollo di Kyoto rimane la cornice all'interno della quale inserire gli sforzi internazionali per combattere i cambiamenti climatici e che l'impegno dell'Unione per la sua ratifica entro il 2002 rimane inalterato. Secondo fonti della Commissione, i rappresentanti hanno messo in guardia dai pericoli rappresentati dal cambiamento climatico, che essi ritengono essere già in atto. Hanno inoltre affermato che una sola nazione non può "dichiarare la fine di un processo internazionale che cerca di affrontare una delle più importanti questioni a livello mondiale". "In ogni nazione, i cambiamenti climatici saranno tra i primi punti all'ordine del giorno per lungo tempo a venire. Scegliendo di non partecipare al processo, gli Stati Uniti perdono una grande opportunità: non solo avranno un'influenza limitata sul processo in questione, ma non potranno partecipare ai negoziati internazionali sulla riduzione delle emissioni" ha commentato la Wallström. "La lotta contro i cambiamenti climatici non viene combattuta per una mera questione di costi: essa offre l'opportunità di sviluppare nuove tecnologie e di modernizzare le nostre economie. Sappiamo inoltre che le società su entrambi i lati dell'Atlantico desiderano poter contare su regole certe." Il 6 aprile, la troika proseguirà la sua missione, recandosi in Russia, Iran, Cina e Giappone, per incontrare alcune delle principali parti interessate che aderiscono al protocollo di Kyoto. L'Iran presiede il gruppo G77 di nazioni in via di sviluppo e il Giappone è uno dei membri del "gruppo ombrello". La troika si occuperà della posizione statunitense e del metodo migliore per proseguire i negoziati. Secondo la Commissione, l'obiettivo del gruppo è quello di fare il punto sull'attuale situazione e di trovare alleati nella battaglia contro il surriscaldamento del pianeta. L'Unione europea spera ancora che gli Stati Uniti aderiscano nuovamente al protocollo di Kyoto ma è pronta a proseguire anche senza di loro, se necessario.