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Intensificare i contatti è la chiave del successo - Östros parla al Notiziario CORDIS

Una fitta rete di contatti è la chiave per il successo della ricerca europea, ha affermato il ministro svedese dell'Istruzione e della Scienza Thomas Östros durante un'intervista con il Notiziario CORDIS. È necessario creare maggiori contatti, se vogliamo che la mobilità dive...

Una fitta rete di contatti è la chiave per il successo della ricerca europea, ha affermato il ministro svedese dell'Istruzione e della Scienza Thomas Östros durante un'intervista con il Notiziario CORDIS. È necessario creare maggiori contatti, se vogliamo che la mobilità diventi realtà e che i paesi candidati abbiano la possibilità di partecipare appieno ai programmi quadro, ha dichiarato Östros. Ha inoltre ricordato che la Svezia ha tratto notevole vantaggio dai contatti con gli Stati membri prima della sua adesione nel 1995. "La nostra esperienza nell'imparare dagli altri, quando siamo diventati membri dell'UE, è stata ottima. Secondo me è fondamentale sviluppare buoni rapporti con gli Stati membri che lavorano già da lungo tempo nell'ambito del programma quadro: è un modo molto efficace per entrare nel sistema", ha affermato, aggiungendo inoltre che "la Svezia ha avuto molto da imparare dai paesi con maggiore esperienza" quando è entrata nell'UE. Mobilità significa anche contatti, sia tra individui che tra gruppi, ha dichiarato Östros al Notiziario CORDIS. Ha poi sottolineato che questo vale soprattutto nel caso della mobilità dei ricercatori, più che per la mobilità degli studenti, spiegando che "uno studente entra in un vasto gruppo in modo piuttosto anonimo, mentre un ricercatore si trova a entrare in un gruppo molto rigido". Secondo Östros, questo è un settore in cui è necessario costruire legami più solidi tra gli Stati membri e i paesi candidati. Il Ministro ha evidenziato quanto è importante aumentare la mobilità e ha richiesto agli Stati membri di dare priorità a tale questione. "È responsabilità [...] di ogni paese fare in modo di stimolare la mobilità. Ritengo che ogni programma per giovani ricercatori dovrebbe prevedere che parte degli studi post-accademici vengano condotti all'estero, in Europa o altrove. Questo è quasi un prerequisito necessario per poter diventare un ricercatore di successo". La Svezia stessa conta numerosi ricercatori di successo, come spesso si nota nelle attività di benchmarking. Östros riconduce questo risultato alla grande tradizione svedese nel campo dell'ingegneria. Facendo riferimento ancora una volta al tema dei contatti, Östros ha inoltre attribuito il successo della Svezia alla stretta cooperazione che esiste tra l'università e l'industria, ricordando che numerose società farmaceutiche svedesi hanno origine proprio dalle università. Questa cooperazione è rafforzata dalla creazione di parchi scientifici nei pressi delle università, politica che in Svezia viene attuata già da 20 anni. Östros è soddisfatto dei risultati raggiunti dalla Svezia durante la presidenza dell'UE. "Credo che riusciremo a dimostrare grandi progressi, sia nel settore dell'istruzione che della ricerca", ha dichiarato. Per quanto riguarda l'istruzione, Östros si compiace dei progressi fatti nel portare avanti il processo di Bologna, oltre che nell'ambito della mobilità degli studenti. I progressi esatti compiuti durante la Presidenza svedese nel dare forma alla futura politica comunitaria di ricerca non saranno noti prima del Consiglio "Ricerca" del 26 giugno. Östros rimane comunque ottimista. "Un grosso passo avanti verrà compiuto, spero, quando dovremo trovare un consenso sulla struttura del prossimo programma quadro, sulle sue priorità e i suoi strumenti". "Il nostro obiettivo è arrivare a delle conclusioni di Presidenza che rappresentino una buona base per il proseguimento dei lavori della Presidenza belga", ha affermato. Poiché attualmente la Presidenza dell'UE è svedese, non verrà pubblicata alcuna posizione ufficiale della Svezia in merito alle proposte per il prossimo programma quadro. "In questa fase le priorità del nostro paese sono di minore importanza", ha detto Östros. Il Ministro ha ammesso che la Svezia ha comunque delle priorità, tra cui la principale è la qualità scientifica. Molto importanti sono anche l'apertura e la parità di opportunità. Östros si augura che la mancanza di chiarezza, che sta suscitando preoccupazioni sia in Svezia che in altri paesi, potrà essere risolta.

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