L'UE premia i migliori giovani scienziati europei durante una cerimonia organizzata in Norvegia
Nel corso della tredicesima edizione del concorso per giovani scienziati, che si è svolto dal 18 al 21 settembre a Bergen (Norvegia), sono stati premiati circa 32 giovani scienziati europei. I tre primi premi, del valore di 5.000 euro, sono stati assegnati a progetti austriaci, tedeschi e britannici centrati sul trattamento delle malattie della pelle, sull'osservazione delle nubi e sulla farmacoresistenza del lievito. La cerimonia è stata inaugurata dal direttore generale della DG Ricerca della Commissione europea Achilleas Mitsos, unitamente al principe ereditario di Norvegia Haakon. I vincitori sono stati selezionati da una giuria internazionale, che ha scelto i progetti sulla base di un elenco che ne conteneva 65. La presidente della giuria, professoressa Pauline Slosse, ha dichiarato: "Quest'anno, ancora di più che negli anni precedenti, la qualità dei progetti era tale da rendere il compito dei giurati veramente difficile". Mitsos ha affermato che, nonostante il concorso avesse dimostrato l'esistenza di alcuni giovani scienziati europei di talento, la sfida consisteva piuttosto nell'incoraggiare maggiormente i giovani ad intraprendere una carriera scientifica. "I progetti in concorso quest'anno hanno dimostrato ancora una volta che l'Europa dispone di moltissimi giovani scienziati e quindi di enormi risorse. La principale difficoltà di oggi è probabilmente quella di incoraggiare i giovani a raccogliere la sfida posta da una carriera nel settore della scienza e della tecnologia", ha dichiarato. L'obiettivo del concorso, organizzato nell'ambito del programma "Accrescere il potenziale umano" del quinto programma quadro dell'UE, è di mettere in luce il lavoro dei migliori giovani scienziati e di contrastare il crescente disinteresse nei confronti di questo settore. Circa 30.000 giovani scienziati partecipano ogni anno al concorso. Oltre che per i premi in denaro, alcuni vincitori vengono prescelti anche per rappresentare l'Unione europea durante le manifestazioni internazionali.