...mentre gli altri Stati membri stanzieranno fondi per sviluppare la società dell'informazione
Entro la fine dell'anno, la Svezia prevede di approvare un disegno di legge per creare una nuova università virtuale nazionale. Con una spesa superiore a 21 milioni di euro, la Net University combinerebbe i corsi online di molte università svedesi esistenti. I corsi, seguiti presso un qualsiasi istituto, sarebbero quindi riconosciuti da tutti gli altri membri della rete. Stando alle prime stime, il numero di studenti che potrebbero iscriversi all'università si aggira su 2.500 mentre gli studi avrebbero il carattere di libera frequenza come negli atenei esistenti. Il concetto di università virtuale andrà a vantaggio di tutti quei paesi che si estendono su una vasta superficie geografica con zone inaccessibili, e potrebbe essere adottato da alcuni Stati scandinavi che confinano con la Svezia. Nel frattempo, il governo olandese ha comunicato la sua intenzione di stanziare investimenti per ampliare l'offerta di servizi digitali. L'obiettivo è garantire che il 25 percento di tutti i suoi servizi sia disponibile online entro la fine del 2002. Inoltre, il governo sta valutando l'impiego di carte d'identità elettroniche, basate su principi come il riconoscimento delle impronte digitali o dell'iride, per organizzare in futuro le cosiddette "elezioni virtuali".