L'Europarlamento propone di creare una fondazione europea per la ricerca sul carbone e l'acciaio
Il 1° ottobre, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sugli orientamenti tecnici per il futuro della ricerca sul carbone e l'acciaio dopo la scadenza del Trattato CECA (Comunità europea del carbone e dell'acciaio) nel luglio del 2002. A partire da questa data, infatti, la ricerca in tale settore passerà sotto l'egida alla Comunità europea. Tale attività verrà condotta al di fuori degli attuali programmi quadro dell'Unione europea, anche se in modo complementare. Il Parlamento ha suggerito di affidare la ricerca in questi settori ad una fondazione e di includere nella proposta una speciale clausola di apertura che permetta alla fondazione, in futuro, di estendere la propria attività ad altri ambiti di ricerca. Inoltre, la Commissione dovrebbe creare un gruppo diesperti, con la partecipazione del Parlamento, per elaborare proposte in merito all'istituzione di tale fondazione. Quanto alle dotazioni di bilancio, la Commissione propone di destinare quasi il 73 per cento alla ricerca sull'acciaio e il resto, poco più del 27 per cento, al settore del carbone. Il Parlamento ha chiesto inoltre di ricorrere alla procedura di codecisione con il Consiglio. Nel frattempo, il 3 ottobre, il commissario europeo Busquin e il ministro russo Rumyantsev hanno concluso due accordi sulla sicurezza e la fusione nucleare, avviati lo scorso maggio a breve distanza dal vertice di Mosca. Busquin, inoltre, ha concordato con il suo omologo russo Rumyantsev la redazione di un piano d'azione e di una lista di ambiti prioritari per la cooperazione nel campo della ricerca, al fine di conferire un'impronta più strategica all'attuale collaborazione. Oltre a ciò, è stato approvato un memorandum sulla cooperazione in campo spaziale fra l'agenzia spaziale europea e quella russa.