Una relazione auspica nuove ricerche sulla valutazione probabilistica del rischio
Una relazione dell'EUPRA, il workshop europeo sulla valutazione probabilistica del rischio, ha indicato una serie di settori in cui è necessario condurre ricerche, al fine di attuare nuove strategie per la valutazione dei rischi che rappresentano i pesticidi per l'ambiente. La valutazione probabilistica del rischio viene utilizzata per stimare la frequenza e l'intensità degli effetti negativi derivanti dai pesticidi. Nel corso di un workshop dell'EUPRA, svoltosi nel giugno 2001 e finanziato dalla Commissione europea, i partecipanti hanno raccomandato all'UE di adottare un approccio strategico e coordinato, per l'attuazione di metodi probabilistici in collaborazione con altri paesi ed altre parti interessate. Tuttavia, sarebbe opportuno condurre ricerche al fine di convalidare gli approcci probabilistici. La relazione conclude che occorre svolgere ricerche specifiche, allo scopo di elaborare approcci probabilistici per le numerose fonti di incertezza sui rischi ecologici dei pesticidi. Le tre aree di ricerca individuate sono gli organismi acquatici, i vertebrati terrestri, nonché le piante e gli invertebrati terrestri. Nel settore degli organismi acquatici, la relazione raccomanda che vengano condotte ricerche sui seguenti argomenti: discrepanze tra l'esposizione negli studi di laboratorio e sul campo; incertezze dello scenario di esposizione e variabilità del paesaggio; variazione di sensibilità tra le specie e livello di accettabilità degli effetti. Per quanto riguarda i vertebrati terrestri, la relazione propone ricerche sui seguenti argomenti: variazione di sensibilità intraspecie ed interspecie; comportamento e storia naturale; ripartizione spaziale dei residui; dinamica dei residui; prevenzione e attrazione nei confronti degli alimenti contaminati; effetti sulle popolazioni e sulle comunità; vie di esposizione non correlate con l'alimentazione. Secondo la relazione, la ricerca sulle piante e sugli invertebrati terrestri dovrebbe esaminare i fattori che incidono sull'esposizione, la variazione di sensibilità tra le specie, l'estrapolazione degli effetti sulle popolazioni partendo dagli individui, l'estrapolazione degli effetti acuti fino a quelli cronici, la variazione regionale di sensibilità, nonché la presenza di fasi vitali in cui le specie sono sensibili o resistenti. La relazione aggiunge che laddove questioni simili debbano essere trattate per gruppi diversi di organismi, può risultare efficace coordinare le ricerche necessarie nell'ambito di un singolo progetto oppure di in un insieme di progetti collegati fra di loro.