Richiesta di misure più realistiche in ambito Internet
Due Stati membri hanno avanzato la richiesta di maggiore realismo riguardo ai tempi d'attuazione ed alla portata delle misure nazionali per la creazione della società dell'informazione. Nel Regno Unito, l'associazione delle Camere di commercio britanniche (BCC) ha chiesto al governo di rinunciare al proprio obiettivo di garantire, entro il prossimo anno, la presenza on line di un milione di piccole imprese. Secondo l'associazione, è opportuno, invece, compiere maggiori sforzi, al fine di garantire che le aziende già presenti su Internet offrano servizi di e-business di livello mondiale, grazie anche al contributo del governo sotto forma di detrazioni per ammortamento, al fine di favorire gli investimenti nell'acquisto di hardware e software adeguati. Tale richiesta si basa sulle ricerche di cui dispone la BCC, le quali indicano che la presenza di PMI (piccole e medie imprese) on line ha raggiunto il tetto massimo delle 500.000 unità. Elevare, entro il 2002, ad un milione il numero delle piccole aziende britanniche presenti su Internet è l'obiettivo di cui si sta occupando il ministro per il Commercio elettronico Douglas Alexander. Nel frattempo, in Spagna, il ministero della Scienza e della Tecnologia ha pubblicato i risultati di uno studio recentissimo, che illustra i progressi realizzati dal paese verso la creazione della società dell'informazione. Nonostante i passi avanti compiuti in settori come il banking on line e i centri di formazione dotati di un collegamento ad Internet, nei quali la Spagna si colloca al di sopra della media europea, altri indicatori non sono così incoraggianti. Per quanto riguarda il tasso complessivo di utilizzo di Internet, l'impiego e la disponibilità della banda larga e il numero di host e di server sicuri, la Spagna è al di sotto della media europea. Lo studio è stato realizzato dal ministero in collaborazione con l'associazione spagnola delle società operanti nel settore delle tecnologie dell'informazione (SEDISI). Il 15 novembre, il governo spagnolo ha annunciato, per il 2002, uno stanziamento di 499 milioni di euro a favore del programma nazionale dedicato alla società dell'informazione, a cui verranno aggiunti 49 milioni di euro per contribuire, fra i vari obiettivi, alla diffusione dei servizi di telecomunicazione nelle zone rurali. Il 16 novembre, l'organismo nazionale di regolamentazione delle telecomunicazioni (commissione per i mercati delle telecomunicazioni) ha compiuto un passo avanti nella realizzazione di un altro elemento chiave della società dell'informazione, presentando una serie di misure che faciliteranno l'accesso disaggregato alla rete locale. La liberalizzazione dell'ultimo miglio della rete nazionale (Telefonica) porterà ad un aumento della concorrenza e ad un abbassamento dei prezzi. Infine, i responsabili di un progetto statunitense sostengono la necessità di un filtraggio più realistico dei contenuti presenti in rete. L'obiettivo dei software utilizzati a tal fine è quello di garantire la selezione delle informazioni offerte agli utenti Internet, allo scopo di impedire la visualizzazione di contenuti inadeguati. Tuttavia, da un'indagine condotta nell'ambito del progetto sulla libertà d'espressione (Free expression policy project) della lega nazionale contro la censura (FEPPNCC) è emerso che spesso il filtraggio dei contenuti è eccessivo. Tale studio è stato condotto al fine di migliorare l'approccio dei politici all'ulteriore utilizzo di questo tipo di software. Descrivendo i test effettuati, l'FEPPNCC ha affermato che "quasi tutti hanno messo in luce la tendenza ad un blocco eccessivo dei contenuti da parte dei software di filtraggio". Fra i contenuti innocui, ma oscurati da alcuni software, figurano parte del sito della città di Hiroshima, la Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti, intere opere di Shakespeare, nonché siti a favore della monogamia, contro l'abuso di stupefacenti e per il monitoraggio delle violazioni dei diritti umani.
Paesi
Spagna