La Germania incoraggia l'arrivo di scienziati attraverso premi del valore complessivo di 21,5 milioni di euro
La Germania sta cercando di attirare giovani ricercatori stranieri di talento, con la messa in palio di premi del valore complessivo di 21,5 milioni di euro. Il 31 gennaio, al Teatro dell'Opera di Berlino saranno consegnati per la prima volta dalla Fondazione Alexander von Humboldt i premi intitolati a Sofja Kovalevskaja, a 29 giovani ricercatori di spicco provenienti dall'Europa orientale, occidentale e centrale, nonché dall'Asia e dall'Australia. Ciascun ricercatore riceverà un premio fino a 1,2 milioni di euro, destinato al suo sostentamento per un periodo triennale di ricerca in Germania. Gli scienziati opereranno presso organizzazioni di ricerca di propria scelta e costituiranno nuovi team, in vista di far proseguire le attività anche dopo la loro partenza. L'iniziativa è finanziata del ministero federale tedesco per l'Istruzione e la Ricerca, ed ha l'obiettivo di innalzare ad un nuovo livello l'internazionalizzazione della ricerca in Germania. "La cooperazione con questi giovani ricercatori di grande talento potrebbe avere sull'insieme della ricerca tedesca effetti paragonabili ad un'iniezione rivitalizzante di vitamine", ha dichiarato il professor Wolfgang Frühwald, presidente della Fondazione Alexander von Humboldt. "La creazione di un rapporto di collaborazione tra la giovane élite della ricerca ed i colleghi tedeschi all'inizio delle loro promettenti carriere non potrà che avere conseguenze positive per le nostre organizzazioni scientifiche". "Il grande vantaggio è la libertà di occuparsi di ricerca", ha dichiarato una dei vincitori, l'italiana Matilde Marcolli, che lavorerà presso l'istituto di matematica Max Planck a Bonn, dopo sette anni di ricerche svolte negli Stati Uniti. "Il premio mi offre la possibilità di calcare nuove strade nel settore della ricerca, invece di restare confinata nell'ambito tecnologico, che in verità conosco già bene". Intelligenza artificiale, diritto europeo, vaccini contro il cancro, solventi ecocompatibili, circuiti per nanocomputer, il processo di crescita dei tessuti grassi umani: questi sono solo alcuni dei temi che saranno studiati dai 29 progetti di ricerca. I ricercatori provengono da diverse discipline: dieci dalle scienze della vita, sei dalla fisica, cinque dalla chimica, ma anche dalle scienze dei materiali, dalla filosofia, dall'elettronica, dalle scienze della Terra, dalla matematica e dalla giurisprudenza. Otto dei vincitori operavano negli Stati Uniti; di questi, cinque erano originari della Germania, mentre gli altri tre del Belgio, dell'Italia e della Russia. Tra gli altri 21 premiati, altri cinque provengono dalla Russia, ed i rimanenti da Australia, Cina, Italia, Corea, Austria, Polonia, Svezia e Spagna. Circa 109 ricercatori hanno presentato candidature per il premio intitolato a Sofja Kovalevskaja, e le donne candidate hanno avuto più successo dei colleghi maschi. Tra le candidature femminili ha ottenuto un premio una su tre, rispetto ad una su quattro tra quelle maschili.