Busquin esprime compiacimento per la decisione del Parlamento tedesco di autorizzare le importazioni di cellule staminali
Il commissario della Ricerca Philippe Busquin ha espresso compiacimento per una mozione, adottata dal Parlamento tedesco, che consente l'importazione (soggetta a severi controlli) di cellule staminali umane da embrioni esistenti, a fini di ricerca medica. Il 31 gennaio, la maggioranza dei 618 deputati del Bundestag presenti alla votazione ha approvato una mozione che autorizza importazioni limitate di cellule staminali embrionali. Più di 265 parlamentari hanno votato a favore di una seconda mozione, volta a proibire completamente le importazioni, che però non ha ottenuto la maggioranza. Una terza mozione, favorevole alle importazioni senza restrizioni, ha ricevuto solo 106 voti. "I ricercatori tedeschi potranno ora partecipare pienamente ai progetti di ricerca finanziati dall'UE, che riguardano l'uso delle cellule staminali embrionali per la cura di malattie quali il morbo di Parkinson o di Alzheimer, oppure le insufficienze cardiache", ha dichiarato il commissario Busquin. "La decisione del Bundestag tedesco rafforzerà le possibilità dei ricercatori di collaborare su importanti temi scientifici all'interno dello Spazio europeo della ricerca". Il voto fa seguito a due anni di intenso dibattito pubblico. Tutte le ricerche con l'utilizzo di embrioni erano in precedenza illegali in Germania. Prima del voto, il cancelliere Schröder aveva invitato il Parlamento a consentire importazioni limitate, affermando che si trattava dell'unica possibilità di influire sull'impiego di tali ricerche. "Diversamente, la ricerca non si fermerà, ma potrebbe continuare perseguendo interessi puramente economici, ed in luoghi nei quali le questioni etiche hanno meno vigore", aveva osservato il Cancelliere. Anche il ministro tedesco della Ricerca Edelgard Bulmahn ha espresso approvazione per l'autorizzazione di importazioni, strettamente controllate, di cellule staminali embrionali, avvertendo che un divieto incondizionato avrebbe comportato la perdita di opportunità vitali per la ricerca biomedica. I sostenitori della legalizzazione hanno ammonito che la Germania potrebbe perdere importanti occasioni di business, se i ricercatori si trasferissero all'estero per svolgere ricerche sulle cellule staminali. Anche una relazione del consiglio nazionale per l'etica, pubblicata a novembre dell'anno scorso, si era espressa a favore delle importazioni limitate. Secondo la proposta della Commissione europea per il sesto programma quadro di ricerca (6PQ), non saranno concessi fondi per la creazione di embrioni a scopi di ricerca, né per l'ottenimento di cellule staminali embrionali, né per alcun intervento sull'identità genetica germinale.