Un'organizzazione internazionale assisterà i ricercatori dei paesi in via di sviluppo sulle questioni della proprietà intellettuale
Un'organizzazione internazionale sarà costituita verso la fine dell'anno, per assistere i governi e i ricercatori del settore sanitario nei paesi in via di sviluppo a negoziare accordi migliori sull'accesso ai farmaci, nonché per aiutare gli scienziati a tutelare le loro idee. L'iniziativa, denominata MIHR [Gestione della proprietà intellettuale nella R&S (ricerca e sviluppo) per il settore sanitario], sarà attuata da esperti in sanità pubblica e in proprietà intellettuale provenienti da due Stati membri dell'UE (Paesi Bassi e Regno Unito), nonché da esperti dell'Asia, dell'Africa, del Nord e del Sud America. La MIHR sarà finanziata dalla Fondazione americana Rockefeller. L'organizzazione si concentrerà su due aspetti che contribuiscono ad allargare il divario tra paesi industrializzati e in via di sviluppo nell'ambito dell'accesso alle tecnologie sanitarie: la vendita di diversi nuovi prodotti a prezzi proibitivi per molti paesi in via di sviluppo, e la tendenza dei laboratori a dedicare maggiore attenzione ai prodotti richiesti dai paesi più ricchi, anziché da quelli più poveri. "Siamo fermamente intenzionati a promuovere il rispetto per la proprietà intellettuale e a valorizzarne la gestione creativa, quale strumento capace di far giungere i necessari prodotti sanitari nei paesi in via di sviluppo. Speriamo inoltre di esercitare una certa autorità per discutere razionalmente le importanti questioni contestuali alla proprietà intellettuale in un mondo che cambia così rapidamente", ha dichiarato il Dr. Ramachandran, ex segretario del ministero delle Biotecnologie presso il governo indiano. La MIHR si concentrerà inizialmente su tre settori di attività: l'identificazione e la codifica delle migliori prassi nel settore della concessione delle licenze, allo scopo di raggiungere gli obiettivi del settore pubblico; l'organizzazione di corsi di formazione sulla gestione della proprietà intellettuale a beneficio del settore pubblico destinati a scienziati, università e istituti di ricerca nei paesi industrializzati e in via di sviluppo; infine i servizi di consulenza ai gruppi dei suddetti paesi interessati alla ricerca e allo sviluppo di prodotti. Si auspica che l'iniziativa apporti benefici agli istituti di R&S sia dei paesi industrializzati sia di quelli in via di sviluppo, che richiedono assistenza per capire i principi fondamentali di transazione della proprietà intellettuale, nonché i programmi internazionali di R&S che necessitano di un'attività di consulenza.