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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Il sottosegretario di Stato francese per l'Industria esorta l'Europa a cogliere la "sfida" dell'innovazione lanciata da Stati Uniti e Giappone

Il sottosegretario di Stato francese per l'Industria, Christian Pierret, invita ad intraprendere un'azione concertata, al fine di garantire che l'Europa sia in grado di cogliere la "sfida" lanciata da Stati Uniti e Giappone nel settore della scienza e dell'innovazione. "La sf...

Il sottosegretario di Stato francese per l'Industria, Christian Pierret, invita ad intraprendere un'azione concertata, al fine di garantire che l'Europa sia in grado di cogliere la "sfida" lanciata da Stati Uniti e Giappone nel settore della scienza e dell'innovazione. "La sfida si gioca nei confronti di Stati Uniti e Giappone", ha affermato Pierret, spiegando che, se non si dimostrerà all'altezza, l'Europa verrà "surclassata". Secondo il sottosegretario di Stato, l'UE deve "rimboccarsi le maniche" e cominciare "seriamente" a perseguire l'obiettivo fissato a Lisbona di trasformare l'Europa nell'economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo. Pierret ha espresso tali osservazioni nel suo discorso pronunciato al secondo forum internazionale sul tema "Economia, ricerca e innovazione", tenutosi a Parigi il 14 febbraio, in occasione del quale è stata lanciata la nuova versione del portale CORDIS dedicato all'informazione sulle attività di R&S in Francia. Egli ha invitato ad intraprendere un'azione volta al collegamento in rete degli operatori nazionali nel campo della ricerca e dell'innovazione, per dare impulso alla competitività nazionale e alla creazione dello Spazio europeo della ricerca proposto dal commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin. Occorre localizzare l'innovazione, confederando gli operatori del settore, affinché "i nostri punti di forza diano frutti", ha affermato Pierret. La chiave per una ricerca di successo, a suo avviso, risiede nella promozione di legami fra gli attori pubblici e privati, fra le piccole imprese e i grandi gruppi commerciali, nonché fra le università e le "grandes écoles" specializzate. Tale approccio rappresenta uno dei più importanti meccanismi per la creazione dello Spazio europeo della ricerca, processo che sarà sostenuto dagli strumenti del sesto programma quadro di ricerca (6PQ). Pierret ha inoltre affermato che, in Francia, si sta assistendo ad una "rivoluzione" per quanto riguarda l'atteggiamento nei confronti dell'imprenditorialità, come testimoniato dall'elevato numero di laureati che decidono di avviare un'impresa al termine degli studi. Il sottosegretario di Stato ha spiegato che un'economia innovativa rappresenta innanzitutto una cultura e che, pertanto, la Francia deve mostrare maggior apprezzamento nei confronti di quanti assumono dei rischi, adottando provvedimenti economici e fiscali. Particolare importanza, secondo Pierret, riveste la ricerca industriale, a favore della quale la Francia ha stanziato 300 milioni di euro per il 2002, ovvero il 42,5 per cento in più rispetto al 1999. Il 10 per cento di tale aumento sarà destinato alle scienze biologiche, raddoppiando così, nell'arco di un anno, la dotazione finanziaria a favore di questo settore. Ciononostante, Pierret auspica di veder aumentare ulteriormente, in futuro, questo seppur significativo incremento di spesa. Secondo il sottosegretario di Stato francese, è essenziale che tutte le imprese possano accedere agli strumenti della società dell'informazione. Nel 1999, in Francia, l'agenzia nazionale di finanziamento per l'innovazione "Anvar" ha sostenuto e finanziato più di 300 progetti collettivi condotti in questo settore da PMI (piccole e medie imprese). Oggi, nel paese transalpino, tutte le grandi società e il 70 per cento delle PMI sono presenti su Internet. Ketty Schwartz, direttore generale della Ricerca presso il corrispondente ministero francese ha aggiunto che, in Francia, le scienze biologiche rappresentano un settore chiave in crescita. Il governo francese, afferma la Schwartz, è attualmente impegnato nella creazione di un consorzio nazionale di ricerca nel campo della genomica (Consortium national de recherche en génomique) volto a mobilitare e strutturare la ricerca in questo settore. Il ministero francese della Ricerca ha inoltre avviato una serie di azioni concertate nell'ambito d'importanti settori, comprendenti le scienze biologiche, nonché le scienze e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

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