Busquin invita i ricercatori impegnati nelle attività di sminamento a fare uso del SER e del 6PQ
Nel discorso pronunciato il 18 febbraio a Bruxelles in occasione del workshop dell'Accademia reale militare del Belgio dedicato allo sminamento umanitario, il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha sottolineato che lo Spazio europeo della ricerca (SER) e il sesto programma quadro (6PQ) contribuiranno a sostenere la ricerca e sviluppo (R&S) in questo settore. Busquin ha evidenziato come sia complesso il problema dello sminamento umanitario e l'unico modo per ottenere il successo sperato sia di riunire le competenze e le risorse disponibili nell'ambito dei centri nazionali di ricerca e nell'industria, attraverso il conseguimento di una strategia comune per la R&S, iniziative che sono tutte previste dalla proposta sul SER avanzata dal Commissario. "Mi pare importante elaborare una strategia di ricerca e sviluppo tecnologico per azioni di sminamento umanitario, che ci consentirà di ottenere una massa critica di risorse, attività, competenze e professionalità", ha dichiarato Busquin. La Commissione ha già stanziato fondi per la ricerca sull'eliminazione delle mine terrestri. Nell'ambito del quinto programma quadro (5PQ), i finanziamenti ammontavano a 13 milioni di euro destinati al miglioramento dei dispositivi di rilevamento e dei metodi di individuazione dei campi minati. Busquin ritiene che i nuovi strumenti da includere nel 6PQ consentiranno di fornire un sostegno ancora maggiore. Egli ha spiegato al pubblico presente che l'obiettivo delle reti di eccellenza del 6PQ è di "rafforzare l'eccellenza e stimolare in Europa un'integrazione graduale e duratura delle capacità scientifiche attuali od emergenti [...] Tale strumento è dunque alquanto efficace per affrontare i problemi relativi alle azioni di sminamento umanitario ", ha affermato Busquin.