In preparazione del Consiglio di Barcellona, Prodi fa appello ad ulteriori sviluppi per realizzare la società della conoscenza
Il presidente della Commissione europea Romano Prodi ha invitato gli Stati membri dell'UE a concentrare i loro sforzi sulla ricerca, l'innovazione e le tecnologie di frontiera, al fine di raggiungere l'obiettivo fissato al vertice di Lisbona di fare dell'Europa la società della conoscenza più competitiva al mondo. In una lettera, redatta nell'ambito dei preparativi del Consiglio europeo di Barcellona in programma nel marzo 2002, Prodi ha dichiarato che, a tre anni dal lancio del programma di Lisbona, resta ancora molto da fare per promuovere la creazione dello Spazio europeo della conoscenza, realizzabile attraverso l'istituzione di collegamenti tra l'istruzione, la ricerca e l'innovazione. "Dobbiamo promuovere maggiori investimenti nella ricerca soprattutto da parte dalle aziende e trovare un modo per garantire che le buone idee vengano trasformate in prodotti e servizi innovativi", ha dichiarato Prodi. "L'Unione europea - ha proseguito - deve inoltre incoraggiare i propri scienziati e le proprie aziende a porsi all'avanguardia delle tecnologie di frontiera, attraverso la promozione delle scienze biologiche e delle tecnologie pulite". Il presidente Prodi si è inoltre espresso a favore di azioni volte a ridurre "il divario" che intercorre tra l'annuncio delle politiche e la loro concreta applicazione. Egli ha riferito che, quest'estate, la Commissione pubblicherà un piano d'azione per affrontare la questione, unitamente al Libro bianco sulla governance europea.