Ricerca staminale in Svezia: l'arrivo di nuovi fondi coincide con la richiesta di maggiori finanziamenti per la ricerca di base
Nel corso dei prossimi cinque anni, la ricerca staminale in Svezia beneficerà di un finanziamento straordinario pari a 75 milioni di corone svedesi (SEK), ovvero 8,3 milioni di euro. I fondi verranno erogati dalla Fondazione internazionale di ricerca per il diabete giovanile (50 milioni di SEK ovvero 5,5 milioni di euro), dal Consiglio svedese delle ricerche (20 milioni di SEK ovvero 2,2 milioni di euro) e dall'Associazione svedese per la ricerca sul diabete (5 milioni di SEK, ovvero 550.000 euro). L'annuncio dello stanziamento coincide con la richiesta di fondi a favore della ricerca staminale di base e di una maggiore collaborazione con gli scienziati attivi in altri campi, maturata a seguito dell'indagine sulla ricerca staminale condotta per la prima volta in Svezia. L'accordo di finanziamento permetterà di sostenere la ricerca sulla derivazione e caratterizzazione di nuove linee cellulari staminali embrionali umane, sulla caratterizzazione di linee cellulari staminali pluripotenti umane già esistenti, sulle condizioni di coltura delle cellule staminali e sulla regolazione della differenziazione e dello sviluppo cellulare. Grazie ai fondi, inoltre, sarà possibile finanziare uno studio sugli aspetti giuridici ed etici della ricerca sulle cellule staminali embrionali. Stefan Leufstadt, presidente della Fondazione internazionale di ricerca per il diabete giovanile ha affermato: "I ricercatori svedesi occupano una posizione di primo piano nel panorama internazionale della ricerca sulle cellule staminali. L'accordo rafforza il vasto potenziale di sviluppo esistente nel nostro paese". Tuttavia, pur dichiarandosi fiducioso della possibilità che le maggiori conoscenze contribuiscano ad alleviare il diabete, fino a consentire la scoperta di una cura definitiva, egli ha affermato: "Siamo consapevoli del fatto che, per raggiungere tale traguardo, sarà necessario condurre molta ricerca di base". Harriet Wallberg-Henriksson, segretario generale del Consiglio scientifico per la medicina presso il Consiglio svedese delle ricerche, ha aggiunto che l'accordo "rafforza una ricerca molto ampia in un settore che, a giudizio di molti, necessita di urgenti finanziamenti". Parallelamente, l'indagine sulla ricerca staminale in Svezia (ricordiamo, la prima in assoluto) ha evidenziato la possibilità, per i ricercatori, di incrementare il successo della propria attività intensificando la collaborazione fra gruppi di ricerca e aumentando il numero di scienziati che ricorrono ad incentivi, come l'offerta di sussidi per il "rientro a casa" dei ricercatori che lavorano all'estero. Nello studio si chiede, inoltre, un aumento dei finanziamenti a favore della ricerca di base sulle cellule staminali, nonché una revisione delle norme che disciplinano gli interessi commerciali. Il professor Lennart Enerbäck dell'Ospedale universitario Sahlgrenska di Göteborg, che ha condotto la ricerca in collaborazione con il professor Jan Lindsten dell'Istituto Karolinska di Stoccolma, ha avvertito, tuttavia, che "non è ancora del tutto chiaro cosa s'intenda per ricerca staminale". La sovrapposizione fra la ricerca staminale e il lavoro condotto in ambiti affini, come quello della biologia cellulare, rende difficile la stima e la distribuzione mirata delle risorse per la ricerca in questo settore.
Paesi
Svezia