Proseguono in Slovenia i lavori della conferenza sul piano d'azione "eEurope+"
Il 3 giugno, in Slovenia, sono iniziati i lavori di una conferenza sui progressi del piano d'azione "eEurope+" nei paesi candidati all'adesione all'UE. La manifestazione di due giorni, promossa dal commissario per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen e dal ministro sloveno Pavel Ganfar, riunisce circa 40 ministri e deputati in rappresentanza di tutti i 13 paesi candidati, di numerosi Stati membri dell'UE e di paesi del Sud-Est europeo, come pure i rappresentanti del settore privato e del mondo universitario. L'obiettivo del piano d'azione "eEurope+", lanciato dai Primi ministri dei paesi candidati all'adesione all'UE, in occasione del Consiglio europeo di Göteborg del giugno 2001, è di sostenere il processo di allargamento attraverso la modernizzazione delle economie dei paesi candidati e l'incoraggiamento della competitività e della coesione sociale. Nel corso della conferenza sarà presentata una prima relazione sullo stato di avanzamento dell'attuazione del piano d'azione "eEurope+" nei paesi candidati. La Commissione europea sostiene che la relazione, basata sui dati raccolti dalle suddette nazioni, dimostra che sono stati assunti impegni chiari in vista di sviluppare ulteriormente la società dell'informazione in queste regioni. Al momento, nei paesi candidati si registrano elevati tassi di penetrazione della telefonia fissa e cellulare e sono in corso di adozione misure per attuare l'acquis comunitario pertinente, in particolare nel settore delle telecomunicazioni e dell'e-commerce. Sono previsti altresì ambiziosi programmi per l'utilizzo del computer nelle scuole e si stanno compiendo progressi nell'e-government. Tuttavia, il costo dell'accesso ad Internet è ancora altamente variabile, i prezzi dei PC sono spesso proibitivi per gli utenti domestici ed a tutt'oggi sono disponibili scarsi dati su settori quali l'e-commerce. La conferenza ministeriale esaminerà tali sviluppi e volgerà lo sguardo alla prossima fase di "eEurope+". Essa esaminerà altresì una serie di questioni chiave come la fiducia e la sicurezza, la partecipazione generale, i servizi locali, l'infrastruttura dell'informazione e l'economia basata sulla conoscenza.