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Contenuto archiviato il 2023-01-01

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Secondo Busquin, "le nanotecnologie possono stimolare la cooperazione scientifica"

Secondo quanto affermato dal commissario per la Ricerca Philippe Busquin durante un briefing alla stampa nell'ambito della conferenza dal titolo "Nanotecnologie: una nuova rivoluzione industriale?", tenutasi il 14 giugno a Grenoble (Francia), le nanotecnolgie possono contribui...

Secondo quanto affermato dal commissario per la Ricerca Philippe Busquin durante un briefing alla stampa nell'ambito della conferenza dal titolo "Nanotecnologie: una nuova rivoluzione industriale?", tenutasi il 14 giugno a Grenoble (Francia), le nanotecnolgie possono contribuire a promuovere lo scambio di conoscenze e lo sviluppo di reti scientifiche internazionali. "Visti gli sforzi necessari, la ricerca nel campo delle nanotecnologie va oltre i normali confini geografici", ha spiegato Busquin. "Oggi, la ricerca è al centro di una cooperazione internazionale senza precedenti e promuove un processo di apprendimento sia all'interno dell'Europa, sia fra quest'ultima, gli Stati Uniti, l'Asia e le altre regioni". Busquin ha affermato che le caratteristiche della nanotecnologia - la scienza che studia la manipolazione degli oggetti e la creazione di materiali su scala cellulare o atomica - richiedono uno sforzo di ricerca più strutturato e integrato. A suo avviso, ciò rappresenta un obiettivo chiave per lo Spazio europeo della ricerca, il quale sarà finanziato nell'ambito del sesto programma quadro di ricerca (6PQ). Busquin ha aggiunto che, al fine di evitare la dispersione degli sforzi di ricerca, la "nano" ricerca verrà ampiamente integrata nell'ambito della priorità "Nanotecnologie e nanoscienze, materiali multifunzionali basati sulla conoscenza e nuovi processi e dispositivi di produzione" del 6PQ. Come ha spiegato il Commissario, tale priorità tematica avrà due obiettivi: arricchire le conoscenze di base nel settore e incoraggiare lo sviluppo di nuovi comparti industriali. Le nanotecnologie saranno altresì oggetto di studio, anche se in misura minore, nell'ambito delle priorità "Genomica e biotecnologie per la salute" e "Tecnologie per la società dell'informazione". Nell'ambito del 6PQ verranno introdotti due nuovi strumenti (i progetti integrati e le reti d'eccellenza) che, secondo Busquin, contribuiranno alla creazione di una massa critica in settori chiave della ricerca, come le nanotecnologie, e promuoveranno la cooperazione fra l'industria e il mondo accademico, a vantaggio della scienza europea.

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