Un eurodeputato raccomanda che la sicurezza degli impianti e dei materiali nucleari ricada sotto la responsabilità dell'UE
L'eurodeputato austriaco Paul Rübig presenterà il 1° luglio al Parlamento europeo una relazione nella quale chiede di porre la sicurezza degli impianti e dei materiali nucleari sotto la giurisdizione di un'autorità comunitaria anziché degli Stati membri, come avviene attualmente. Nel documento, che verte sulla relazione della Commissione europea al Parlamento ed al Consiglio in merito alle attività dell'Ufficio del controllo di sicurezza dell'Euratom (UCSE) tra il 1999 e il 2000, Rübig sostiene che il trattato Euratom dovrebbe essere modificato dalla Convenzione europea. La sicurezza e l'affidabilità degli impianti e dei materiali nucleari dovrebbero essere garantite, secondo Rübig, da un nuovo organismo comunitario, un ufficio indipendente per la sicurezza nucleare, al quale spetterebbe la supervisione diretta delle attività nucleari negli Stati membri. I controlli di sicurezza nucleari rientrano già nella responsabilità comunitaria. Rübig ha espresso altresì la propria convinzione che il bilancio dell'UCSE debba essere aumentato, per consentire all'organismo di mantenere alti i propri standard. È particolarmente importante che l'UCSE disponga anche di fondi sufficienti per fornire al proprio personale ispettivo una formazione adeguata, recita la relazione. Esistono poi preoccupazioni in merito alla sicurezza dei dati ed alla criminalità informatica. Rübig esorta a creare un quadro di regolamentazione armonizzato a livello comunitario nei settori della protezione dei dati e della trasmissione sicura degli stessi. Si tratta di una misura necessaria, a causa delle differenze tecniche tra i sistemi nazionali per la sicurezza dei dati, che rivestono un ruolo importante in vista della trasmissione di dati dai siti oggetto di monitoraggio alla sede centrale dell'UCSE.