Secondo Anna Birulés, è necessario promuovere il ruolo delle regioni periferiche europee nell'ambito del SER
In accordo con una delle priorità della Presidenza spagnola mirata a sviluppare la dimensione internazionale dello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione, il 24 ed il 25 giugno si è svolta all'Isola di Gran Canaria (Spagna) una conferenza sul tema: "Lo Spazio europeo della ricerca (SER) nelle regioni ultraperiferiche dell'Europa". Secondo quanto dichiarato dal ministro spagnolo della Scienza e della Tecnologia Anna Birulés nell'aprire i lavori, l'obiettivo della conferenza era "la piena integrazione delle regioni ultraperiferiche nella Comunità alla quale appartengono, affinché le loro società e le loro imprese siano equiparabili a quelle del resto del continente". Nel citare le Canarie, le Azzorre, Madera, Riunione, Guadalupa, Martinica e Guyana francese, che insieme rappresentano le regioni ultraperiferiche dell'Unione europea, la Birulés ha sostenuto che "è necessario promuovere il ruolo di queste regioni quale piattaforma per il lavoro scientifico di eccellenza nello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione". I temi affrontati nel corso della conferenza variavano dal turismo, le attività di ricerca e sviluppo ed innovazione, l'innovazione nel tessuto economico e le PMI (imprese di piccole e medie dimensioni), alle energie rinnovabili e l'acqua, la vulcanologia ed i rischi naturali. Le regioni ultraperiferiche sono sottoposte a varie tipologie di rischi naturali (sismici, climatici, biologici) che le trasformano in laboratori a cielo aperto essenziali per l'apprendimento della dinamica della natura e lo sviluppo delle tecnologie mirate ad affrontare o prevenire tali rischi.
Paesi
Spagna