Skip to main content
Vai all'homepage della Commissione europea (si apre in una nuova finestra)
italiano italiano
CORDIS - Risultati della ricerca dell’UE
CORDIS

Article Category

Contenuto archiviato il 2023-01-01

Article available in the following languages:

I finanziamenti dell'UE contribuiscono alla lotta contro l'acqua alta a Venezia

Un gruppo di scienziati britannici e italiani sta lavorando ad un progetto che affronta il problema delle inondazioni a Venezia, causato sia dal lento sprofondamento della città, sia dall'innalzamento del livello del mare. Finanziato dall'UE nell'ambito del quinto programma q...

Un gruppo di scienziati britannici e italiani sta lavorando ad un progetto che affronta il problema delle inondazioni a Venezia, causato sia dal lento sprofondamento della città, sia dall'innalzamento del livello del mare. Finanziato dall'UE nell'ambito del quinto programma quadro, il progetto triennale TIDE si occuperà principalmente di effettuare rilevazioni cartografiche delle correnti di marea e della vita marina. Al termine di queste ricerche prenderà il via un altro progetto, denominato Mose, per la costruzione di dighe mobili (paratoie) progettate al fine di prevenire ulteriori inondazioni. La necessità di affrontare il problema dell'acqua alta a Venezia è stata dimostrata a metà luglio, quando Piazza San Marco, uno dei luoghi più famosi, nonché il punto più basso della città, è stata inondata per ben due volte nell'arco di una settimana. L'innalzamento del livello del mare, dovuto al surriscaldamento globale, unito al lento sprofondamento della città, ha reso necessario un intervento immediato per far fronte alla situazione. Stando alle previsioni, inoltre, il livello del mare potrebbe superare i 45 centimetri nel corso di questo secolo, fattore che indica un inesorabile peggioramento del livello delle inondazioni. "Stiamo caratterizzando la dinamica delle maree nell'ambito del sistema, cosicché avremo a disposizione informazioni accurate su come stanno evolvendo le paludi", ha affermato il professor David Paterson dell'Università di St Andrews, a capo dell'équipe. "Questo ci aiuterà a determinare la natura del cambiamento nella laguna e tale conoscenza contribuirà, a sua volta, al lavoro di quanti si occupano del progetto ingegneristico".

Paesi

Italia

Il mio fascicolo 0 0