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La Finlandia pubblica una strategia sul proprio ruolo nella creazione del SER

L'Accademia finlandese ha recentemente pubblicato una "Strategia internazionale" nella quale illustra la propria ambizione di diventare una forza attiva ed influente nell'ambito della politica scientifica europea. Secondo l'accademia, molti dei problemi che attualmente afflig...

L'Accademia finlandese ha recentemente pubblicato una "Strategia internazionale" nella quale illustra la propria ambizione di diventare una forza attiva ed influente nell'ambito della politica scientifica europea. Secondo l'accademia, molti dei problemi che attualmente affliggono l'umanità sono di natura globale e la cooperazione internazionale nel campo della ricerca rappresenta l'unica strada per affrontarli. La Finlandia intende svolgere un ruolo guida nell'ambito delle attività di ricerca europee e, pertanto, l'accademia si è posta tre obiettivi: diventare una forza attiva ed influente nel quadro della politica scientifica europea, diventare un attore globale e un partner appetibile nell'ambito della cooperazione e preparare i ricercatori finlandesi al lavoro e alla promozione della scienza a livello internazionale. L'accademia, inoltre, intende fornire il proprio contributo alla creazione dello Spazio europeo della ricerca (SER), così come proposto dalla Commissione europea. "Secondo le aspettative, l'apertura dello Spazio europeo della ricerca apporterà benefici al settore della scienza e della tecnologia in tutt'Europa", recita la relazione. "L'atteggiamento della Finlandia nei confronti dello Spazio europeo della ricerca è molto positivo. Quest'iniziativa segna un passo avanti verso una politica comune di ricerca". L'accademia considera fondamentali per la creazione del SER lo sviluppo di una politica relativa ai centri di eccellenza, il collegamento in rete e l'apertura dei programmi di ricerca, nonché la promozione della mobilità dei ricercatori e delle carriere delle donne nella ricerca. "L'accademia partecipa attivamente agli sforzi di sviluppo profusi in tutti questi settori", si legge nella strategia. Il documento pone altresì l'accento sulla disponibilità dell'Accademia finlandese a compiere i necessari adeguamenti per adattarsi al SER, affermando che gli strumenti finanziari della stessa verranno aggiornati e sviluppati in base alle esigenze. Secondo l'accademia, l'integrazione fra gli organismi nazionali di finanziamento della ricerca è essenziale per la creazione del SER. Il documento sostiene che la Fondazione europea della scienza (FES) debba svolgere un importante ruolo nel promuovere tale integrazione e "contempla la possibilità" di creare un Consiglio europeo della ricerca per far convergere gli organismi di finanziamento in tale settore. Pur dichiarandosi soddisfatta dei propri risultati ottenuti nel settore della cooperazione nazionale su questioni attinenti all'attività comunitaria di ricerca e sviluppo (R&S), l'accademia ammette che un'ulteriore cooperazione internazionale - ovvero il collegamento in rete e l'apertura dei programmi di ricerca - "costituisce un'importante sfida per l'Accademia finlandese". Il vantaggio della Finlandia è quello di non possedere alcuna barriera legislativa che limiti il finanziamento delle attività straniere di ricerca. L'accademia ha già varato un programma (Life as Learning - La vita come apprendimento) che funziona sulla base della cooperazione finanziaria. I partecipanti al programma operano anche nel Regno Unito, nei Paesi Bassi, in Norvegia, in Francia e in Canada. "Nella sua attività di cooperazione finanziaria a livello internazionale, l'accademia intende compiere un passo alla volta, al fine di approfondire la collaborazione passando da un collegamento in rete bilaterale a programmi coordinati e a compartecipazione", spiega il documento. L'internazionalizzazione costituisce una massima priorità per l'accademia, la quale ritiene che "essa debba essere presa in considerazione in ogni singolo aspetto dell'attività quotidiana dell'accademia, dal lavoro nell'ambito dei comitati e in materia di comunicazione, fino all'amministrazione finanziaria o del personale e alla tecnologia dell'informazione. Il dialogo e lo scambio quotidiani con le organizzazioni di altri paesi rappresentano una componente naturale del lavoro effettuato dalle unità dell'accademia".

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