Un ambiente migliore per le imprese
La Commissione europea ha adottato una comunicazione dal titolo "Un ambiente migliore per le imprese", che sarà presentata il 26 novembre in occasione del Consiglio "Competitività". Il documento comprende un elenco di 70 obiettivi nazionali proposti dagli Stati membri. Tali obiettivi sono tesi a moltiplicare gli sforzi degli Stati membri in vista di fare dell'Europa l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo, entro il 2010. Progettati per migliorare il monitoraggio delle politiche, stimolare il progresso ed agevolare il dibattito, gli obiettivi rappresentano un primo tentativo di sviluppare un approccio generale e mostrare con chiarezza alle imprese europee che si stanno assumendo impegni concreti per migliorare l'ambiente in cui esse operano. "L'adozione di tali obiettivi politici rivela l'impegno degli Stati membri di perseguire lo scenario prospettato a Lisbona teso a garantire una maggiore competitività in Europa ed un ambiente migliore per le imprese", ha dichiarato il commissario europeo per le Imprese e la Società dell'informazione Erkki Liikanen. "Sono lieto che gli Stati membri abbiano collaborato con la Commissione per sviluppare questa iniziativa e che molti di loro abbiano dichiarato i propri obiettivi. L'impegno che da ora in poi assumeremo consisterà nel dare concreta attuazione all'iniziativa e garantirne il follow-up". Gli obiettivi riguardano numerose questioni di politica imprenditoriale affrontate dal Quadro di valutazione della politica delle imprese e spaziano dall'innovazione al contesto normativo, l'accesso ai finanziamenti, l'imprenditorialità ed il capitale umano. Tali obiettivi sono collegati ad indicatori estremamente specifici utilizzati dal quadro di valutazione e sono tesi ad orientare le politiche, migliorare il monitoraggio dei progressi e facilitare i dibattiti politici. Nel settore dell'imprenditorialità, ad esempio, gli obiettivi quantitativi affrontano questioni quali il numero di nuove imprese create ogni anno e la percentuale di lavoratori autonomi.