Gli scienziati difendono la modifica genetica della linea germinale umana
Alcuni ricercatori europei hanno espresso il loro sostegno alla ricerca che punta a modificare i geni della linea germinale umana con procedure sicure ed efficaci, affermando che non viola i diritti umani. La dichiarazione fa seguito a una conferenza internazionale ed è sottoscritta da scienziati belgi, olandesi, statunitensi, svizzeri, britannici, francesi e ungheresi. Secondo tale dichiarazione congiunta, "la modifica ereditabile del patrimonio genetico umano non costituisce più una prospettiva fantascientifica. Seppur fattibile anche allo stato attuale, ma con risultati inefficaci e inaffidabili, quest'approccio ha tutte le carte in regola per diventare una pratica sicura ed efficace nel prossimo futuro, purché l'attività di ricerca prosegua lungo la strada intrapresa". La dichiarazione prosegue: "Le tecniche vengono già applicate su una serie di modelli animali. Le prove esistenti indicano oggi che la terapia genica somatica può essere impiegata per scopi clinici anche sugli esseri umani". Gli scienziati sostengono che il dibattito sulla medicina riproduttiva e sulla modifica ereditabile del patrimonio genetico umano è strettamente connessa a cinque impegni sociali fondamentali: - la tutela della salute umana; - il miglioramento della vita sociale; - l'equa distribuzione della salute sociale e dell'accesso alle tecnologie mediche; - un giusto processo decisionale; - la promozione del valore della vita e di un'esistenza ricca di significato. La dichiarazione sostiene che la modifica ereditabile del patrimonio genetico non è ostacolata da interpretazioni codificate della dignità umana. Secondo gli scienziati, "nessun diritto chiaro e vincolante sancisce che l'essere umano debba nascere con un genoma non modificato da strumenti artificiali". Inoltre il documento incoraggia lo "sviluppo di una società che promuova teorie e prassi aperte e responsabili, accettando l'eventuale contributo delle discipline scientifiche e delle tecnologie come la genetica, senza ridurre i problemi umani a semplici questioni scientifiche, né contare sulla riparazione genetica". Per quanto riguarda le azioni future, la dichiarazione chiede di valutare le differenze nella percezione del rischio tra operatori del settore e parti interessate, nonché di migliorare la divulgazione sui risultati della genetica e sulle questioni etiche che vi sono correlate.