Adottata la relazione sul monitoraggio del piano d'azione eEurope
Il 23 gennaio, la commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia dell'Europarlamento ha adottato una relazione a sostegno del programma pluriennale per il monitoraggio del piano d'azione eEurope, la diffusione della buona prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e dell'informazione (MODINIS). In risposta all'obiettivo fissato a Lisbona di trasformare l'UE nell'economia basata sulla conoscenza più competitiva al mondo entro il 2010, la Commissione ha adottato una proposta, nel luglio 2002, per la creazione di MODINIS, un programma triennale di finanziamento (2003-2005) dotato di un bilancio di 25 milioni di euro. Oltre al monitoraggio delle prestazioni degli Stati membri nell'ambito del piano d'azione eEurope, il programma prevede l'identificazione delle migliori prassi; l'analisi delle conseguenze socioeconomiche della società dell'informazione; il miglioramento della sicurezza delle reti e l'incentivazione dello sviluppo delle reti a banda larga. La relazione, stilata dall'eurodeputato britannico Imelda Read, contiene diversi emendamenti alla proposta originaria della Commissione. In particolare, il documento sottolinea la necessità di migliorare l'utilizzo delle tecnologie della società dell'informazione (TIC) al fine di incrementare l'informazione e la partecipazione dei cittadini europei al processo democratico. La relazione esorta a studiare i mezzi e gli strumenti affinché: - tutte le riunioni pubbliche delle istituzioni dell'Unione europea e dei loro organi siano trasmesse in diretta audio-video ed archiviate su Internet; - ogni cittadino possa pienamente godere dei suoi diritti di cittadinanza europea (per esempio per quanto riguarda il voto per il Parlamento europeo, le denunce al Mediatore europeo ed alla Corte di Giustizia, le petizioni al PE) anche attraverso Internet. La relazione esprime forti preoccupazioni sull'esclusione digitale e pone un particolare accento sulla partecipazione alla società dell'informazione da parte dei gruppi più svantaggiati, come le donne, i disabili, gli anziani e i disoccupati. Per consentire il raffronto dei dati ai fini del monitoraggio e della valutazione comparativa, la relazione esorta i paesi candidati e gli Stati membri a lavorare a stretto contatto al fine di sviluppare una metodologia comune. Analogamente, invita ad una maggiore cooperazione con i paesi associati dell'Europa centrale e orientale, Cipro, Malta e la Turchia, per ridurre i rischi di divario digitale a seguito dell'allargamento dell'Unione europea. Infine, la relazione chiede l'istituzione di una task force sulla sicurezza informativa, così come proposto nell'ambito del piano d'azione "eEurope 2005" e il mantenimento del bilancio a 25 milioni di euro. Il programma MODINIS verrà ulteriormente discusso alla sessione plenaria del Parlamento prevista per l'11 febbraio.