Busquin elogia l'impegno dell'equipaggio del Columbia per il progresso scientifico
Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha reso omaggio ai sette astronauti che hanno perso la vita nell'incidente dello Space Shuttle Columbia, sottolineando quanto il progresso scientifico sia debitore agli uomini e alle donne che s'impegnano in imprese di tal genere. Il Columbia stava rientrando dalla sua ventottesima missione, quando è esploso nel cielo del Texas (Stati Uniti). L'equipaggio a bordo della navetta era costituito da un astronauta israeliano e da sei statunitensi. Durante la missione, erano stati condotti vari esperimenti, tra cui ricerche sulla combustione, sulla produzione di nerofumo e sullo spegnimento degli incendi, nonché studi su una terapia contro il tumore alla prostata e sull'incapsulamento di farmaci anticancro allo scopo di migliorarne l'efficacia. Busquin ha dichiarato: "L'equipaggio del Columbia stava rientrando da un'importante spedizione scientifica coronata da grande successo. Questa tragedia ci ricorda crudelmente che la conquista dello spazio è un'attività ad alto rischio e che non può esistere progresso nel settore spaziale senza il coraggio, l'intelligenza e la determinazione di persone come gli astronauti del Columbia, che s'impegnano pienamente nell'avventura spaziale e amano ciò che fanno". A nome dell'Unione europea, il presidente della Commissione Romano Prodi ha inviato le condoglianze al presidente americano George Bush e al primo ministro israeliano Ariel Sharon. Prodi ha dichiarato: "Sono sconvolto dalla tragica perdita dei sette membri che componevano l'equipaggio dello Shuttle Columbia. La loro attività scientifica andava a beneficio di tutta l'umanità".