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Un progetto TSI fornirà un importante contributo all'allargamento dell'UE

Un nuovo progetto TSI (Tecnologie per la società dell'informazione) dovrebbe esercitare un notevole impatto sulla definizione, nella prima parte del 2003, della politica d'allargamento dell'Unione europea. Il progetto SEEREN (South Eastern European Research and Education Netw...

Un nuovo progetto TSI (Tecnologie per la società dell'informazione) dovrebbe esercitare un notevole impatto sulla definizione, nella prima parte del 2003, della politica d'allargamento dell'Unione europea. Il progetto SEEREN (South Eastern European Research and Education Networking - Collegamento in rete nell'ambito della ricerca e dell'istruzione nell'Europa sudorientale) si propone di sviluppare una rete di ricerca regionale destinata a sostenere la comunità accademica e di ricerca dell'Europa sudorientale, al fine di ridurre il "divario digitale" che separa la maggior parte dei paesi di questa regione dal resto d'Europa. Inoltre, secondo quanto afferma il prof. Basil Maglaris, presidente della rete greca di ricerca e tecnologia (GRNET) che coordina l'iniziativa, il progetto SEEREN dovrebbe contribuire alla ricostruzione e stabilizzazione dell'Europa sudorientale, nonché alla definizione della politica d'allargamento dell'UE nel corso della Presidenza greca (primo semestre del 2003). Il progetto, che riunisce le reti di ricerca e istruzione dell'ex Repubblica federale di Jugoslavia (RFJ), della Romania, della Bulgaria, dell'Albania, della Bosnia-Erzegovina, dell'ex Repubblica jugoslava di Macedonia (FYROM) e dell'Ungheria, riceverà un finanziamento di 1,3 milioni di euro nell'ambito del programma TSI, facente parte del quinto programma quadro (5PQ). Particolare attenzione verrà dedicata all'integrazione della nuova rete con GEANT, l'attuale rete paneuropea che collega le università con velocità di trasmissione nell'ordine dei gigabit. Il progetto fornirà agli accademici e ai ricercatori un miglior accesso ai nuovi sviluppi digitali, alle reti Internet e alle applicazioni specifiche per la ricerca e il mondo accademico come il teleinsegnamento, l'elaborazione distribuita mediante supercomputer nell'ambito della fisica delle alte energie e le applicazioni nel settore della meteorologia e della ricerca sismologica. Il prof. Maglaris, inoltre, sostiene che tale iniziativa contribuirà a promuovere la cooperazione scientifica e didattica fra gli Stati membri dell'UE e i paesi dell'Europa sudorientale, fornendo nel contempo una piattaforma per la divulgazione e lo sviluppo della prossima generazione di tecnologie Internet in quegli Stati che sono in procinto di entrare a far parte dell'UE.

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