Alcune università britanniche rischiano di perdere i finanziamenti pubblici alla ricerca
L'ulteriore concentrazione dei finanziamenti governativi alla ricerca nelle università britanniche potrebbe comportare, nei prossimi anni, la perdita di tali sovvenzioni per alcuni dipartimenti universitari che pure svolgono ricerche di eccellenza a livello nazionale: è quanto ha dichiarato il 10 febbraio il ministro britannico per l'Istruzione superiore Margaret Hodge. In un intervento davanti alla commissione per l'Istruzione della Camera dei Comuni, il ministro ha dichiarato che il governo, nel perseguimento dell'eccellenza globale, vedrebbe di buon grado un'ulteriore concentrazione delle attività di ricerca. Perfino i dipartimenti che hanno ottenuto il punteggio di quattro (su un massimo di cinque) in una valutazione della ricerca svolta nel 2001 "potrebbero verosimilmente" perdere i finanziamenti di cui godono attualmente, a meno che dimostrino di aver innescato una dinamica di miglioramento, ha dichiarato la Hodge. I dipartimenti con punteggio pari a quattro vengono descritti come "di qualità corrispondente ai livelli conseguibili di eccellenza nazionale in praticamente tutte le attività di ricerca esaminate, a dimostrazione dell'esistenza di un'eccellenza internazionale". Sono quasi 12.000 ossia un quarto di tutti i ricercatori del Regno Unito, gli studiosi dei 664 dipartimenti classificati al quarto livello. Circa il 55 per cento dei ricercatori operano in dipartimenti che hanno ricevuto una valutazione pari a cinque, o cinque più. La Hodge ha confermato che il 75 per cento dei finanziamenti alla ricerca vengono attualmente devoluti al 25 per cento delle università, dichiarando che il governo vorrebbe concentrare in misura ancora superiore gli sforzi per la ricerca. L'esecutivo apprezzerebbe altresì che le università si concentrassero maggiormente sulle "proprie missioni individuali", ha dichiarato la Hodge.
Paesi
Regno Unito