UE e USA rafforzano la cooperazione scientifica in materia di energia e cambiamento climatico
Il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin e il segretario di Stato americano per l'Energia Spencer Abraham si sono incontrati il 6 marzo a Bruxelles, per discutere di cooperazione fra l'Unione europea e gli Stati Uniti nel settore della ricerca sul cambiamento climatico e l'energia. L'intenzione di estendere la cooperazione fra le due parti nel settore della ricerca sull'energia nucleare è stata confermata mediante la firma, da parte di Busquin e Abraham, di un nuovo accordo di cooperazione EURATOM nell'ambito del settore nucleare. In merito alla cooperazione euro-americana sulla ricerca energetica, Abraham ha affermato: "Avere interessi in comune ci permette di collaborare all'individuazione di modalità innovative per migliorare la sicurezza energetica nei nostri rispettivi paesi. Le nostre discussioni contribuiranno allo sviluppo di innovazioni in merito a tutti gli aspetti relativi al settore energetico". Busquin si è espresso in termini altrettanto positivi sulle possibilità di collaborazione, dichiarando: "L'Europa e gli Stati Uniti dispongono entrambi di conoscenze all'avanguardia e di un grande potenziale industriale. [...] Attraverso un'azione coordinata nel settore della ricerca sull'energia e l'ambiente, saremo in grado di affrontare insieme le questioni scientifiche che influenzano la vita quotidiana dei nostri cittadini". Uno dei settori che riveste particolare interesse sia per l'UE, che per gli USA è quello della tecnologia all'idrogeno. Europei ed americani, infatti, stanno investendo ingenti risorse nello sviluppo delle tecnologie e infrastrutture necessarie affinché il trasporto mediante veicoli alimentati all'idrogeno diventi realtà. Abraham ha annunciato che, entro breve, Europa e Stati Uniti firmeranno un allegato all'attuale accordo di cooperazione, ufficializzando così il proseguimento della collaborazione in tale settore. Il sesto programma quadro (6PQ) è aperto alla partecipazione di scienziati provenienti da università, istituti di ricerca e imprese private degli Stati Uniti. Attualmente l'UE collabora con la NASA su una serie di progetti, compreso il monitoraggio della perdita di ozono nell'Artide. Gli USA, inoltre, sono recentemente rientrati a far parte del programma ITER (reattore sperimentale internazionale termonucleare), al quale collabora anche l'UE. Fra gli altri ambiti di futura cooperazione discussi da Busquin e Abraham figurano i problemi legati al cambiamento climatico, come la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica, i sistemi di osservazione, le interazioni fra gli aerosol e il clima e la ricerca sul ciclo del carbonio. In conclusione, Busquin ha rivolto un messaggio ai ricercatori di entrambe le sponde dell'Atlantico: "Invito gli scienziati a cogliere queste nuove opportunità in termini di attività congiunte di ricerca".