Prodi invita i leader europei ad unire le forze per raggiungere gli obiettivi di Lisbona
Il presidente della Commissione Romano Prodi ha esortato i Capi di Stato e di governo dell'UE a mettere da parte le divergenze e a concentrarsi sul processo di Lisbona, durante l'imminente riunione del Consiglio europeo. In una lettera indirizzata ai leader europei alla vigilia della riunione, che si terrà il 20 marzo a Bruxelles, il Presidente ha ammesso che la situazione appare piuttosto "cupa", ricordando che gli europei attendono dai propri rappresentanti un segnale di unità. "In questi giorni di tensione, ciò che i cittadini europei ci chiedono è l'unità. [...] non possiamo abbandonare un processo nel quale abbiamo investito così tanti sforzi. Il messaggio deve essere chiaro: dobbiamo portare avanti con determinazione il processo di riforma economica avviato a Lisbona". Prodi ha definito la riunione del Consiglio europeo un'opportunità per compiere un concreto passo avanti verso la crescita. I leader europei, ha affermato il Presidente, devono concordare delle misure volte a rafforzare l'innovazione, l'imprenditorialità e la conoscenza, al fine di promuovere la competitività. Nella lettera, Prodi ha chiesto ai Capi di Stato e di governo di concordare un calendario per l'attuazione delle riforme chiave di Lisbona ancora in cantiere, per esempio in materia di mercati dell'energia, società dell'informazione, biocarburanti, e responsabilità per i danni ambientali e il cambiamento climatico. Poiché sul Consiglio europeo grava la minaccia di una guerra in Iraq, Prodi ha concluso la lettera evidenziando la necessità di valutare le potenziali conseguenze di tale situazione sulla competitività europea e di considerare l'eventuale adozione di "urgenti misure".