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Secondo una comunicazione, la consultazione con le parti interessate è essenziale per lo sviluppo delle tecnologie ambientali

Il 25 marzo, la Commissione europea ha adottato una comunicazione volta a promuovere lo sviluppo e l'utilizzo delle tecnologie ambientali. La comunicazione, dal titolo "Developing an action plan for environmental technology" (Sviluppare un piano d'azione per la tecnologia am...

Il 25 marzo, la Commissione europea ha adottato una comunicazione volta a promuovere lo sviluppo e l'utilizzo delle tecnologie ambientali. La comunicazione, dal titolo "Developing an action plan for environmental technology" (Sviluppare un piano d'azione per la tecnologia ambientale), mira a facilitare il dialogo con la comunità di ricerca, le imprese produttrici delle tecnologie e gli utilizzatori, nell'auspicio di favorire l'elaborazione di proposte concrete. I dati relativi agli ultimi anni mostrano che il mercato delle tecnologie ambientali è in crescita sia in Europa, sia nel resto del mondo, e che il settore privato svolge un ruolo sempre più rilevante. Tuttavia, le barriere tecniche, economiche e amministrative ostacolano l'adozione di tali tecnologie. Commentando la comunicazione, il commissario europeo per l'Ambiente Margot Wallström ha affermato che l'esistenza di tali ostacoli è ormai nota, pertanto, non resta che trovare il modo di superarli. A tal fine, il Commissario ha dichiarato: "Vorrei che gli esperti in sviluppo, produzione e utilizzo delle tecnologie ambientali condividessero le loro esperienze con noi". In vista della consultazione con le parti interessate, la comunicazione si concentra sulle tematiche ambientali in cui prevalgono le difficoltà, come, per esempio, il cambiamento climatico, la protezione del suolo, lo sviluppo e il consumo sostenibile, e l'acqua. In seguito, la Commissione invita i principali operatori del settore a riflettere su una serie di interrogativi correlati con: - le condizioni da adempiere per migliorare la qualità ambientale; - il potenziale raggio d'azione a livello europeo; - il ruolo delle parti interessate nell'abbattimento delle barriere e nel miglioramento della cooperazione in questo settore; - il potenziale offerto dalle specifiche politiche pubbliche a livello europeo e nazionale per la promozione delle tecnologie ambientali. La comunicazione, inoltre, invita le parti interessate a concentrarsi su come promuovere gli investimenti delle imprese nelle tecnologie ambientali e garantire adeguate strutture per l'istruzione e la formazione in questo settore. Per quanto concerne la ricerca in materia di tecnologie ambientali, il commissario per la Ricerca Philippe Busquin ha fatto notare che "senza la ricerca pionieristica dell'Europa, forse non sarebbe stato possibile sviluppare le innovazioni ambientali di cui noi oggi disponiamo". "Per garantire il mantenimento dei vantaggi economici, sociali e ambientali offerti da queste tecnologie, dobbiamo continuare ad investire nel settore della ricerca", ha aggiunto Busquin. La Commissione ha già dato prova del suo impegno, stanziando oltre 4,5 miliardi di euro nell'ambito del quinto e sesto programma quadro (5PQ e 6PQ) a favore dei settori di ricerca il cui contributo è determinante ai fini dello sviluppo delle tecnologie ambientali. Al termine della consultazione, verrà redatto un piano d'azione entro la fine del 2003.

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