La Cina si apre alla collaborazione scientifica
Il ministro cinese della Scienza e della Tecnologia Guanhua Xu ha annunciato che il proprio paese ha avviato rapporti di cooperazione scientifica con 152 paesi e regioni, firmando accordi con 96 di essi. Sottolineando il ruolo sempre più attivo che la Cina svolge nel settore della cooperazione internazionale, il Ministro ha reso nota l'adozione di una serie di nuove politiche, volte a promuovere una cooperazione internazionale più aperta in diversi ambiti scientifici. Egli, inoltre, ha posto l'accento sulla partecipazione dei ricercatori cinesi ai programmi quadro comunitari. Tale volontà di cooperazione, tuttavia, non si limita ai rapporti con l'UE. A livello bilaterale, infatti, la Cina ha creato otto laboratori comuni con la Francia in materia di tecnologie dell'informazione, automazione e biomedicina, e diversi laboratori congiunti con la Germania in settori analoghi. Progetti comuni sono in corso di svolgimento anche con il Regno Unito e l'Italia. La Cina, inoltre, è attualmente membro di più di 1.000 organizzazioni scientifiche internazionali. Tale paese intende rafforzare la sua partecipazione nel settore della collaborazione multilaterale ed è attualmente impegnato in una serie di negoziati con l'UE e i relativi partner per definire la sua partecipazione al progetto europeo di navigazione satellitare Galileo e al progetto ITER (reattore sperimentale internazionale termonucleare). Il ministro Xu, inoltre, ha invitato le organizzazioni accademiche internazionali a creare degli uffici in Cina, affermando che il governo cinese si impegna a fornire il necessario sostegno, anche finanziario.
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