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Il futuro della cooperazione in materia di previsione in un'Unione allargata: il manifesto della conferenza di Ioannina

Nell'atto finale della conferenza "L'attività di previsione in uno Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione allargato", conclusasi il 16 maggio a Ioannina (Grecia), i delegati hanno opportunamente rivolto lo sguardo al futuro, elaborando una visione comune per la cooper...

Nell'atto finale della conferenza "L'attività di previsione in uno Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione allargato", conclusasi il 16 maggio a Ioannina (Grecia), i delegati hanno opportunamente rivolto lo sguardo al futuro, elaborando una visione comune per la cooperazione nel settore dell'attività previsionale, come stabilito dal manifesto del congresso. I partecipanti alla manifestazione, della durata di due giorni, si sono riuniti per discutere il manifesto di Ioannina. Dopo aver concordato alcuni minimi cambiamenti, compresa una maggiore enfasi sull'impatto dell'attività di previsione sull'industria, hanno approvato a stragrande maggioranza il testo finale. Il manifesto stabilisce che, in virtù della sua capacità di anticipare il futuro a lungo termine in campo scientifico, tecnologico e socioeconomico, l'attività di previsione "svolge un ruolo funzionale, poiché consente di stabilire efficaci rapporti di comunicazione volti a favorire il superamento dei confini organizzativi tra responsabili politici, settori industriali, mercati e società". L'attività previsionale, inoltre, "rafforza la democratizzazione nel processo di governance, integrando le preoccupazioni sociali nell'attività di elaborazione politica", recita il documento. Il manifesto illustra diversi obiettivi prioritari per la comunità che si occupa dell'attività previsionale in Europa, fra cui il rafforzamento dei legami fra i professionisti e i politici, al fine di comprendere meglio i futuri sviluppi in un'Europa allargata, promuovere la cooperazione nel settore della previsione e il trasferimento del know how fra Stati membri dell'UE, paesi in fase di adesione, paesi candidati e paesi terzi, nonché "realizzare strutture per valorizzare le migliori prassi e facilitare la comunicazione fra i principali operatori". Il documento prosegue invitando i decisori, soprattutto all'interno della Commissione, a "coordinare ulteriormente i loro sforzi in vista di rafforzare la cooperazione in materia di attività previsionale a livello europeo, nazionale e regionale", di promuovere nuove forme di cooperazione in questo settore e nuove iniziative a livello interregionale, nonché di "incoraggiare l'istituzione di forum paneuropei per la cooperazione fra gli addetti all'attività di previsione e la società civile". Infine, gli operatori che si occupano di attività previsionale in ambito accademico, industriale, governativo e nella società civile sono chiamati a definire i settori di reciproco interesse scientifico, tecnologico e sociale per l'elaborazione di future iniziative, a potenziare il trasferimento di conoscenze ed esperienze in materia di attività previsionale fra paesi e regioni e a cogliere le opportunità offerte dal sesto programma quadro (6PQ) per l'individuazione delle priorità nazionali e la creazione di progetti, cluster (raggruppamenti) e reti di eccellenza, a beneficio delle future iniziative di cooperazione nel settore della previsione. Dopo l'approvazione del manifesto, il Notiziario CORDIS ha incontrato alcuni delegati presenti alla conferenza, chiedendo loro di esprimere un'opinione sugli obiettivi e i risultati della manifestazione. Il segretario generale greco per la Ricerca e Sviluppo Dimitris Deniozos ha sottolineato che la partecipazione al congresso dei più alti rappresentanti politici europei ha permesso di migliorare la generale comprensione del ruolo e dell'importanza dell'attività di previsione fra i responsabili delle politiche. "Questa manifestazione, inoltre, si è concentrata soprattutto sulla metodologia di previsione, piuttosto che sulla semplice definizione di scenari futuri, rivelandosi, pertanto, di grande utilità", ha dichiarato il Segretario generale greco. Deniozos ha sottolineato la scelta particolarmente opportuna di organizzare la conferenza a Ioannina, vista l'importanza di questo sito storico, che più di 2.500 anni fa ospitava l'Oracolo di Zeus: "La presenza di monumenti che testimoniano l'antica attività previsionale, sullo sfondo di questa conferenza, dimostra che il concetto di previsione non è un'effimera invenzione moderna, bensì un fenomeno umano ben noto sin dall'antichità". Secondo il dott. Raoul Kneucker, direttore generale presso il ministero austriaco dell'Istruzione, della Scienza e della Cultura, un importante risultato della conferenza consiste nell'aver permesso l'identificazione dei prossimi passi da compiere per rafforzare la cooperazione europea nel settore della previsione. "Fra questi figurano gli studi nazionali di previsione negli Stati membri e soprattutto nei paesi candidati, un analogo esercizio a livello comunitario e l'analisi comparativa di politiche e prassi in materia di previsione", ha affermato Kneucker. Egli ha precisato, inoltre, che grazie alla presenza di illustri rappresentanti dell'UE, la Commissione potrà avere un'idea più precisa del contenuto dei prossimi inviti a presentare proposte per le iniziative di previsione nell'ambito del 6PQ. Nel suo discorso di chiusura della conferenza, il direttore generale della DG Ricerca della Commissione Achilleas Mitsos, ha sottolineato che l'attività di previsione non deve essere considerata fine a sé stessa, ma piuttosto uno strumento essenziale nel più ampio contesto del progresso scientifico e tecnologico. "Dobbiamo adoperarci per trovare il giusto equilibrio fra ottimismo e scetticismo, tra realismo e romanticismo", ha dichiarato Mitsos. Il Direttore generale ha concluso con una citazione del filosofo romano Seneca il giovane, per enfatizzare l'importanza dell'attività di previsione ai fini del conseguimento dei più ampi obiettivi europei: "Non c'è vento favorevole per chi non sa in quale porto vuole arrivare".

Paesi

Grecia

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