I leader del G8 approvano un piano d'azione in materia di scienza e tecnologia per lo sviluppo sostenibile
Il 3 giugno, durante la giornata conclusiva del vertice di Evian (Francia), i leader dei paesi del G8 hanno approvato un piano d'azione in materia di scienza e tecnologia (S&T) volto a favorire lo sviluppo sostenibile su scala globale. In una dichiarazione congiunta sottoscritta dagli otto Capi di Stato e di Governo, fra i quali figurano i leader di Francia, Germania, Italia e Regno Unito, i paesi del G8 hanno riconosciuto la necessità di "promuovere lo sviluppo di tecnologie più pulite, più sostenibili e più efficienti". "La cooperazione nell'ambito della ricerca scientifica sulle tecnologie di trasformazione possiede [il] potenziale per migliorare la sanità pubblica, riducendo l'inquinamento e [abbassando] le emissioni di gas-serra, per rispondere al problema del cambiamento climatico globale", recita la dichiarazione. I leader hanno convenuto sul fatto che i paesi in via di sviluppo necessitano di assistenza per costruire e rafforzare le proprie capacità di generare conoscenze volte a favorire lo sviluppo sostenibile, e hanno dichiarato: "Ribadiamo l'impegno che abbiamo preso in occasione del VMSS [Vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile] per assisterli a migliorare le loro capacità di ricerca grazie alla cooperazione internazionale". Il piano d'azione stilato per raggiungere tali obiettivi si concentra su tre ambiti di ricerca fondamentali che, secondo la dichiarazione, presentano grandi opportunità di progresso: il coordinamento delle strategie per l'osservazione terrestre; un utilizzo più pulito, più sostenibile e più efficiente dell'energia; la sostenibilità in agricoltura, la produttività e la conservazione della biodiversità. Nell'ambito dell'osservazione terrestre, il piano d'azione prevede, per i prossimi dieci anni, un coordinamento più stretto delle strategie, per ridurre al minimo i dati mancanti, e propone misure per migliorare la raccolta e l'archiviazione dei dati delle osservazioni terrestri su scala globale. Allo scopo di velocizzare il passaggio a tecnologie più pulite per la produzione di energia, gli otto paesi più industrializzati sostengono la necessità di "promuovere la ricerca fondamentale sulle fonti rinnovabili" come l'energia solare e la biomassa, di condividere i risultati della ricerca, di promuovere le tecnologie emergenti, di accelerare lo sviluppo di soluzioni basate sulle celle di combustibile e sull'idrogeno, nonché di "intensificare la cooperazione internazionale e lo scambio di informazioni nell'ambito della ricerca precompetitiva". I paesi in via di sviluppo riceveranno aiuti per migliorare la produttività agricola in modo sostenibile, che si concretizzeranno con il sostegno del G8 al Gruppo consultivo sulla ricerca agricola internazionale, il cui compito è divulgare gli ultimi risultati degli studi in materia di agricoltura. La dichiarazione si conclude affermando che "questo gruppo dovrebbe anche considerare i modi di assistere i paesi in via di sviluppo, i quali dispongono già dei propri programmi di ricerca in questi tre ambiti, vagliando, tra l'altro, la possibilità di aprire i nostri programmi di ricerca a paesi terzi".
Paesi
Canada, Germania, Francia, Italia, Giappone, Russia, Regno Unito, Stati Uniti