Il Consiglio scientifico del Commonwealth concentrerà l'attenzione sulla tecnologia e l'innovazione
Il Consiglio scientifico del Commonwealth (CSC) si accinge ad assumere un nuovo ruolo, grazie ad un piano di rinnovamento che consentirà all'organismo di individuare i metodi per concentrare maggiormente l'attenzione sui temi della tecnologia e dell'innovazione. Il CSC, di cui fanno parte Regno Unito, Cipro e Malta, unitamente ad altri 34 paesi dell'Africa, dell'Australasia, dell'Asia e delle Americhe, promuove la collaborazione scientifica fra i propri membri. In anni recenti, tuttavia, l'efficacia del consiglio è stata messa in discussione. Nel corso della sua XXI riunione, tenutasi a Johannesburg, il CSC ha chiesto quindi al comitato esecutivo di elaborare un piano per aiutare i paesi membri ad utilizzare più adeguatamente le loro risorse scientifiche e tecnologiche. Ben Ngubane, ministro sudafricano dell'Arte, la Cultura, la Scienza e la Tecnologia, nonché attuale presidente del consiglio, ha affermato in una dichiarazione di aver ricevuto dal Commonwealth l'incarico di riformare il CSC "affinché utilizzi in modo ottimale il potenziale scientifico e tecnologico quale incentivo principale alla crescita ed allo sviluppo sostenibile del Commonwealth". Nei prossimi quattro anni, l'attenzione sarà inoltre rivolta alle seguenti tematiche: ricerca sulle risorse idriche e minerali, biodiversità e risorse genetiche, ricerca chimica ed esigenze ambientali, nonché collegamento scientifico in rete. In un colloquio tenutosi prima della riunione di Johannesburg, i membri del Consiglio appartenenti ai paesi in via di sviluppo sono stati esortati a compiere maggiori sforzi per la creazione di sistemi nazionali dell'innovazione. Kumar Bhattacharryya, leader del Gruppo industriale dell'Università di Warwick (Regno Unito), ha anch'egli invitato gli scienziati di questi paesi ad orientare le loro ricerche verso la risoluzione di problemi interni, anziché puntare a vincere premi Nobel.
Paesi
Cipro, Malta, Regno Unito