Secondo il governo francese, il GMES è un componente essenziale di un sistema integrato di osservazione terrestre
Claudie Haigneré, ministro francese per la Ricerca e le Nuove tecnologie, ha chiesto un maggior impegno politico per collegare e ampliare l'insieme disparato di piattaforme di osservazione terrestre che orbitano attorno al globo. Nel suo intervento al Vertice sulla Terra, svoltosi a Washington il 31 luglio, la Haigneré ha accolto favorevolmente i piani per istituire un sistema integrato internazionale di osservazione terrestre, facendo notare che l'Europa ha già dato prova del suo impegno politico nei confronti di questo tipo di strategia con lo sviluppo del sistema globale di monitoraggio dell'ambiente (GMES). "Penso di poter parlare a nome dell'Unione europea dicendo che la dimensione politica dell'osservazione terrestre è stata percepita con largo anticipo [...] e ciò spiega perché [l'UE] si sia impegnata nel programma GMES", ha dichiarato il Ministro. L'obiettivo del GMES, l'iniziativa congiunta tra la Commissione europea e l'Agenzia spaziale europea (ESA) che rappresenta un settore destinato a ricevere i finanziamenti della ricerca nell'ambito del Sesto programma quadro comunitario, consiste nello sviluppare, entro il 2008, una capacità europea operativa e autonoma di monitoraggio globale per scopi di tutela ambientale e di sicurezza. Secondo le previsioni, il sistema GMES consentirà ai ricercatori, alle imprese private e alle autorità pubbliche in Europa di meglio monitorare il cambiamento climatico, tracciare l'inquinamento ambientale e contrastare le situazioni di emergenza. Tuttavia, la Haigneré ha aggiunto che il programma GMES non è semplicemente destinato a migliorare l'osservazione terrestre a vantaggio dei soli europei. "Il sistema GMES è stato sviluppato tenendo conto delle esigenze di una collaborazione più stretta possibile con i partner mondiali [dell'Europa] in modo che tutti possano beneficiare del progresso che stiamo realizzando", ha affermato il Ministro, aggiungendo che un tale approccio è fondamentale per i rapporti bilaterali e multilaterali che si dovranno instaurare, al fine di prevedere e gestire i cicli e i processi del sistema Terra. In una dichiarazione successiva al vertice, i delegati hanno proposto l'istituzione di un gruppo di lavoro intergovernativo, in vista di sviluppare un piano di attuazione decennale per la costruzione di un sistema integrato di osservazione della Terra. Uno schema di questo piano sarà presentato in occasione della prossima conferenza ministeriale che si svolgerà a Tokyo (Giappone) nel 2004.
Paesi
Francia