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Un progetto dell'UE sviluppa una serie di "strumenti legali informatici" per combattere la cibercriminalità

In ragione del continuo aumento dei casi di cibercriminalità, le autorità di polizia di tutta l'Europa stanno affrontando il difficile compito di formulare procedure investigative realizzabili, che stabiliscano chiaramente cosa succede nel momento in cui viene commessa una fro...

In ragione del continuo aumento dei casi di cibercriminalità, le autorità di polizia di tutta l'Europa stanno affrontando il difficile compito di formulare procedure investigative realizzabili, che stabiliscano chiaramente cosa succede nel momento in cui viene commessa una frode on line. Un progetto dell'UE, completato di recente, ha raccolto la sfida, sviluppando un insieme di "strumenti legali informatici" capaci di raccogliere, analizzare, archiviare e presentare prove elettroniche di transazioni fraudolente, accesso non autorizzato ai computer e virus, nonché di crimini ad alta tecnologia. Il progetto CTOSE ha ricevuto un finanziamento di 1,14 milioni di euro nell'ambito del programma "Tecnologie della società dell'informazione" (TSI) del Quinto programma quadro (5PQ) e ha riunito ricercatori ed esperti in telecomunicazioni di Francia, Germania, Belgio e Regno Unito. Nel commentare il valore degli strumenti, il commissario europeo per la Ricerca Philippe Busquin ha dichiarato: "La cibercriminalità si nasconde dietro lo schermo del nostro computer e nei cavi delle reti e dei servizi di comunicazione globali". "Questa metodologia innovativa, sviluppata dalla Commissione, non si limiterà a combattere la cibercriminalità, ma aumenterà anche la fiducia dei cittadini nello svolgimento di transazioni sicure nella vita di tutti i giorni", ha aggiunto Busquin. Fra gli strumenti elaborati figurano il Cyber-Crime Advisory Tool (C*CAT), che indica all'investigatore l'esatta procedura da seguire ad ogni livello dell'indagine; il "consulente giuridico", che specifica le prescrizioni giuridiche necessarie per garantire che le prove siano affidabili e ottenute legalmente; e la specifica basata su XML, che consente il passaggio sicuro delle prove da una parte all'altra della catena d'investigazione. Il pacchetto offre inoltre un sistema "dimostrativo" che illustra in maniera pratica e da un punto di vista geografico, i processi da seguire per tre scenari comuni di controversie in materia di criminalità on line. Per garantire un'ampia applicazione della metodologia e degli strumenti elaborati, il consorzio del progetto paneuropeo sta attualmente vagliando la possibilità di istituire una rete di ricerca e una fondazione per sviluppare ulteriormente i risultati del progetto.

Paesi

Belgio, Germania, Francia